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reggio emilia

Il vescovo alla preghiera anti-omofobia. E i cattolici tradizionalisti protestano

15 maggio 2018, 19:12

Il vescovo aderisce alla preghiera anti-omofobia e i cattolici tradizionalisti se la prendono con lui e organizzano una veglia di riparazione sotto il vescovado. Succede a Reggio Emilia dove domenica si terrà, alla parrocchia di Regina Pacis, la seconda edizione della veglia di preghiera per il superamento dell’omofobia, della transfobia e ogni forma di intolleranza voluta da don Paolo Cugini. A presiedere la preghiera, sarà il vescovo, Massimo Camisasca.
Un gesto che sta suscitando proteste da parte dei cattolici tradizionalisti, riuniti sotto il neonato 'Gruppo di preghiera-riparazione 20 Maggio". L’iniziativa di quest’anno nel giorno di Pentecoste, a loro avviso, sarebbe aggravata da un «orientamento interreligioso-pancristiano» dovuto alla partecipazione della pastora battista Lidia Maggi. «Reggio Emilia si rivela la Diocesi più gay friendly d’Italia, uno scandalo appoggiato dal Pastore Maximo che, peraltro, si adegua alla locandina arcobaleno», insorge il gruppo all’inno di «vergogna!», invitando tutti i fedeli a partecipare in contemporanea a una «veglia di riparazione» sotto al Vescovado reggiano.
«Dopo lunga riflessione - ha spiegato Camisasca - ho deciso di presiedere la veglia; ho chiesto naturalmente agli organizzatori che non abbia alcun contenuto in contrasto con l'insegnamento della Chiesa. E', da parte mia, un segno di vicinanza alle persone con orientamento omosessuale e ai loro genitori, affinchè si sentano figli della Chiesa».
L’anno scorso uno scontro analogo era avvenuto in città in occasione dell’arrivo del Gaypride in città.