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Tennis

Fognini batte Thiem: va al terzo turno. Avanti Nadal e Djokovic

16 maggio 2018, 16:22

Di imprese ne ha compiute tante e altrettante se ne è viste sfilare sotto il naso, per una questione di orgoglio, presunzione o semplice immaturità. Ma il Fabio Fognini che da un paio di anni si affaccia al Foro Italico in occasione degli Internazionali sembra davvero diventato il tennista capace di emozionare che all’Italia mancava da decenni. Prova ne è questo torneo romano, che al trentenne sanremese non aveva sorriso fin dall’inizio con un tabellone che lo aveva visto subito opposto al difficile Gael Monfils.
Dopo aver liquidato la pratica francese lunedì in meno di un’ora, oggi è stata la volta della supremazia sull'Austria. Con Dominic Thiem, numero 8 nel ranking mondiale e tra i più forti su terra, Fognini ha tirato fuori tutto il suo carattere e l'efficacia di chi conosce i propri limiti. Due set vinti per 6-4 6-3 intervallati dall’1-6 che aveva riaperto le speranze dell’austriaco, semifinalista e tra le rivelazioni della scorsa edizione. Il tutto nella settimana che «l'anno scorso è stata la più bella della mia vita. Questa volta vediamo?», sorride Fognini, riferendosi alla nascita di Federico. Con la moglie Flavia Pennetta festeggeranno a Roma il suo primo compleanno, sperando di restare ancora a lungo nel torneo. Quello dello scorso anno era iniziato benissimo con il successo su Andy Murray, ma poi l’effetto si affievolì molto presto.
Quest’anno l’occasione è ghiotta per spingersi oltre gli ottavi già conquistati. Lo farà contro il tedesco Peter Gojowczyk, che ieri ha eliminato Sonego. E pensare che Fognini dopo il successo su Monfils si era detto scontento della sua forma: «Non sto bene, ho un problema alla caviglia e sto giocando male, mi devo ritrovare e mi servono vittorie così». E se quel successo ha interrotto per l’azzurro una striscia di tre sconfitte consecutive, quello di oggi rappresenta il primo successo contro un Top 10 dalla vittoria dello scorso anno al Centrale con Murray. «Ho giocato bene. A un livello più alto di lunedì, magari più discontinuo, ma sicuramente più alto, ho meritato», ammette a se stesso. Imprese così, non passano inosservate neanche all’esigente pubblico romano: «Ci siamo capiti finalmente. Mi capiscono, li capisco. Nel 2014 arrivavo qui da Top15, dopo la vittoria su Murray a Napoli. Le aspettative erano tante, e giocai una partita orribile. Non dimenticherò mai che sono uscito tra i fischi. Ora connettiamo, finalmente», ha sottolineato oggi Fabio.
Il sogno romano continua anche per Rafa Nadal e Novak Djokovic, che oggi hanno vinto in scioltezza rispettivamente contro Dzumhur (6-1 6-0) e Basilashvili (6-4 6-2). Si arrende invece il numero 3 del tabellone Dimitrov, eliminato dal secondo turno da Nishikori dopo una maratona di quasi 3 ore, e l'americano Isner, semifinalista della scorsa edizione e buttato fuori da Ramos-Vinolas. Sul fronte delle donne, dice addio al torneo la numero 5 Wta Pliskova, che per la rabbia ha scagliato la racchetta sulla sedia dell’arbitro. Avanti invece Maria Sharapova, che batte la slovacca Cibulkova e Venus Williams, che ha prevalso sulla russa Vesnina, entrambe vincenti al terzo set.