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IL TEST

Nuova Mercedes Classe A. Come va

Debutta l'atteso Mbux, l'assistente virtuale di bordo. Ma è soprattutto la «sostanza» a convincere: design, telaio e dotazioni. Da 29.900 euro

di Aldo Tagliaferro -

16 maggio 2018, 18:15

Mercedes l'ha svelata poco a poco: le prime immagini degli interni affiorarono a fine novembre, poi al CES di Las Vegas trapelò l'ormai celebre MBUX (Mercedes Benz User Experience, l'intelligenza artificiale a bordo) e via via, passando per Ginevra, fino a entrare in concessionaria questo weekend. Non è un modello qualsiasi, la Classe A: fa volumi, attira i giovani, soprattutto ha stravolto (in meglio) l'immagine di Stoccarda nel 2012, con la terza generazione. L'ultima nata raccoglie un'eredità importante e porta al debutto «Hey Mercedes», l'assistente personale virtuale. Stavolta una novità di questa portata - rigorosamente di serie - non debutta su un'ammiraglia da centomila euro.

Conosciamo la Classe A, allora. L'abbiamo scoperta all'anteprima italiana, un viaggio tra due mari - da Napoli a Bari - per prendere dimestichezza con «Hey Mercedes» (è l'«urlo di guerra» con cui si attiva) e saggiare le qualità dinamiche che rischiano ingiustamente di passare in secondo piano offuscate da cotanta tecnologia.

COME PRIMA PIU' DI PRIMA

C'è continuità nel design, eppure cambia molto: il muso grintoso sa di AMG, l'impronta delle linee è decisamente più sportiva nelle nervature laterali e in coda. E poi crescono le dimensioni: 120 mm in lunghezza, 6 in altezza e 16 in larghezza. Le conseguenze? Il Cx è best in class (0.25), lo spazio a bordo aumenta ma si percepisce più davanti che dietro, dove un adulto soffre un po' e trova l'intralcio del tunnel. E il bagagliaio, con 29 litri in più, arriva a 370.

Ma la strombazzata rivoluzione hi-tech funziona? «Hey Mercedes» si mette al vostro servizio più o meno come fa Siri con l'iPhone. E i risultati sono simili: in certi casi è meglio di wikipedia e google (meteo, traffico, distributori), quando la domanda di fa più complessa aumentano i silenzi. Ma vi capirà meglio con il passare del tempo: il bello dell'intelligenza artificiale è che matura con l'esercizio.

NEL MONDO DI «A»

Già che siamo nell'abitacolo: gli interni fanno un salto di qualità per materiali e finiture. Sorge però il dubbio che la plancia sia troppo «piena»: fra funzioni, touch pad, bocchette dell'areazione (addirittura cinque e pure ingombranti) e tablet avveniristici il rischio è di sentirsi sopraffatti. Per fortuna migliora la visibilità generale (+10% certifica Mercedes), anche se gli specchietti laterali sono un po' sacrificati.

Altra novità mutuata dalle Classi superiori è il cruscotto digitale. La Stella si arrende al touch: non per il tablet posto dietro al volante con la strumentazione ma in quello che prosegue al centro. Di serie 7”, ma si può optare per i 10” (su uno o entrambi). Nelle prime due settimane di lancio uno dei due upgrade lo offre Mercedes... Quanto ai sistemi di sicurezza siamo a livello di Classe S: qualcosa è di serie, altri contenuti sono optional. Un bell'angelo custode. Peccato che l'elettronica sia così sofisticata da diventare a volte invasiva, soprattutto nel mantenimento di corsia.

COME VA

Tre motori al lancio, in attesa che la gamma si ampli in alto e in basso (magari arriva una 160?...): la più gettonata in Italia nonostante lo sciocco terrorismo sul diesel, visto che gli Euro6 Rde ready di Mercedes rilasciano appena 40 grammi di NoX, sarà la 180d con il nuovo 4 cilindri in linea da 116 Cv: non incolla al sedile ma sale bene di tono quando serve ed è molto discreto (la qualità si percepisce anche dall'insonorizzazione): il telaio risponde alla grande sia nel misto stretto che nel veloce. Sarebbe da verificare con una cavalleria più... rusticana. E per chi vuole il benzina, ecco il nuovo 1.3 che ha la bellezza di 163 Cv. Lo sterzo è di precisione millimetrica, la frenata sempre efficace e le cambiate (palette al volante) rapide.

Infine i prezzi. La Classe A ha contenuti di alto livello, ma non viene regalata. Si parte da 29.900 euro (per ora solo automatica, con il manuale di scenderà di 2mila euro), ma è un attimo passare i 40mila tra optional e allestimenti. Lo Sport, il più amato, parte da 32.670 euro per la 180d. Consigliamo di tenere in considerazione l'offerta Mercedes: anticipo di 5000 euro più Iva, 36 rate da 380 euro (servizi inclusi) e poi amici come prima.

L’IDENTIKIT
CLASSE A 180d SPORT
Dimensioni lungh. 4419 mm, largh. 1796, alt. 1440, paso 2729
Bagagliaio 370/1200 litri
Motore 1461 cc, 4 cil. in linea diesel 116 Cv, 260 Nm
Trasmissione cambio automatico 7G-DCT, trazione anteriore
Prestazioni vel. max. 202 km/h, 0-100 km/h in 10”5
Consumi 4,5 l/100 km (combinato)
Emissioni CO2 118 g/km
Prezzo da 32.670 euro
CI PIACE
Design sportivo, comfort di marcia, tecnologia a bordo, dinamica di guida, sterzo preciso, qualità degli interni
NON CI PIACE
Plancia troppo ricca, vani portaoggetti sacrificati, spazio posteriore, prezzo (con gli optional si sale vertiginosamente)