Sei in Archivio

POLLINOSI

Un giardino con fiori a prova di allergie in un asilo di Parma

Al Pifferaio magico, con l'associazione Respiro libero

di Monica Tiezzi -

16 maggio 2018, 18:48

Starnuti, tosse secca, occhi arrossati, raffreddore da fieno, asma: benvenuti nel periodo più critico dell'anno per tanti allergici. Maggio è uno dei «mesi orribili», ma i disturbi proseguiranno fino a settembre, come ben sa chi non tollera i pollini nell'aria.

È un problema in aumento esponenziale, quello delle allergie. Si calcola che nel 2025 quasi il 50% della popolazione europea soffrirà di una qualche allergia, e in Italia già il 40% della popolazione sostiene di soffrire del disturbo.

In questa ottica, e considerando che più del 70% della popolazione europea vive in ambienti urbanizzati, diventa cruciale scegliere, almeno nelle aree pubbliche cittadine, piante non allergeniche. L'elenco l'ha stilato di recente il Giornale europeo di aerobiologia medicina ambientale e infezioni aerotrasmesse, invitando le pubbliche amministrazioni a tenerne conto. Fra le specie da «bandire», figurano ontano, betulla bianca, nocciolo, cryptomeria, cipresso dell’Arizona, cipresso comune, olivo. Ma anche frassino e gelso nero e bianco.

A Parma - dove, proprio quest'anno, fra il 3 e il 7 settembre si terrà l'11esimo congresso internazionale di aerobiologia - un esperimento in questo senso è già partito con la messa a dimora, lo scorso novembre, di alcune piante anallergiche nel nido comunale «Pifferaio magico», in via Passo della Cisa 26: 80 bambini dai 18 mesi ai 5 anni e 19 educatrici. Un'iniziativa che ha visto il contributo dell'associazione «Respiro libero», che da quando è nata, nel 2012, si batte per portare all'attenzione dell'opinione pubblica le difficoltà degli allergici, soprattutto bambini.

«Abbiamo donato un corbezzolo, una magnolia, un bosso e un elleboro, piante che non danno problemi agli allergici. Così anche i piccoli allergici possono giocare all'aria aperta - spiega Margherita Marchiani, presidente di «Respiro libero - Uno dei nostri obiettivi è quello di rivalutare e riqualificare gli spazi, partendo dai giardini di scuole, ospedali e case di riposo, per renderli sicuri per tutti, utilizzando piante anallergiche che nel tempo potrebbero fare la differenza». «Nella progettazione delle aree verdi, è importante tenere conto del benessere di tutti» aggiunge Roberto Blandino di Respiro libero.

Nel giardino del «Pifferaio magico» alle piante donate da Respiro libero si sono aggiunte, grazie alla collaborazione delle famiglie, un acero e un ciliegio da fiore. Specie che hanno incrementato, spiega l'educatrice Cristina Tarasconi, un patrimonio arboreo che comprendeva già aceri, pioppi e mirabolano.

Ora l'associazione che si batte per gli allergici mira a far introdurre nel regolamento comunale sul verde norme che limitino la piantumazione di specie allergeniche. In particolare - seguendo le linee guida europee per il miglioramento della qualità dell'aria - si raccomanda di evitare l'introduzione di specie non autoctone; diversificare le piante presenti nello stesso giardino, in modo che non vi siano concentrazioni temporali di fioriture; prediligere specie a impollinazione entomofila piuttosto che anemofila; utilizzare specie a fioritura invernale; falciare l’erba e potare le piante allergeniche frequentemente e limitare le erbe comuni utilizzando altre piante erbacee.