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EDITORIALE

Lega-M5S, una rischiosa somma di radicalismi

di Domenico Cacopardo -

17 maggio 2018, 17:23

È prematura un’opinione sulla bozza di contratto (giustamente, il Quirinale ha precisato di attendere un documento definitivo) di governo Lega-5stelle: occorre aspettare che superi, nel prossimo weekend, il vaglio dei gazebo e della piattaforma Rousseau.
Dalle indiscrezioni emerge che il programma (giacché solo di questo si tratta) è la somma dei radicalismi dei due partiti che debbono secondare i loro sostenitori più estremisti (quelli che «voteranno» domenica). Naturalmente, quando, oggi, si conoscerà il testo (semi)definitivo, emergeranno le reazioni dei mercati e di Bruxelles. Effetto voluto dai dioscuri Salvini e Di Maio, poiché rappresenta un’occasione unica per impugnare la bandiera del patriottismo contro lo straniero e – in caso di variazioni dello spread e del corso dei titoli – contro la speculazione internazionale. Dimenticando che, in un mondo interdipendente, anche il mutuo immobiliare del signor Mario Rossi, artigiano brianzolo o campano, può subire danni irreparabili da irresponsabili formulazioni programmatiche.
Tuttavia, il «fattore esterno» che è stato elemento fondamentale per la stabilità finanziaria ed economica del Paese, si può domani trasformare nella causa di una instabilità mai sperimentata, nemmeno nella grande crisi del 2008.
C’è da chiedersi se, dopo l’approvazione delle «basi», il realismo si imporrà, riportando tutti alla ragionevolezza.

www.cacopardo.it