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In Emilia-Romagna rinascono le chiese: 122 quelle riaperte dopo il terremoto del 2012

In totale sono stati 590 gli edifici diocesani - tra chiese, oratori e altri tipi di luoghi - danneggiati dal sisma del 2012, per danni stimati in 353 milioni

21 maggio 2018, 18:26

In Emilia-Romagna rinascono le chiese: 122 quelle riaperte dopo il terremoto del 2012

In totale sono stati 590 gli edifici diocesani - tra chiese, oratori e altri tipi di luoghi - danneggiati dal sisma del 2012, per danni stimati in 353 milioni. Di questi 564 sono stati inseriti nel programma con finanziamento pubblico del Commissario per la ricostruzione e per 295 di questi sono già disponibili i finanziamenti (per 205 milioni) con cantieri in alcuni casi già terminati (122), in altri in via di chiusura (57) e altri ancora che apriranno a breve (116). E a questi se ne aggiungeranno un altro centinaio, grazie ai 57,8 milioni stanziati dalla Giunta dell’Emilia-Romagna nell’ultima seduta.
Il bilancio della ricostruzione per le sei tra diocesi e arcidiocesi (Bologna, Modena-Nonantola, Ferrara-Comacchio, Carpi, Reggio Emilia-Guastalla e Ravenna-Cervia) colpite sei anni fa è stato fatto questa mattina dall’arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, in veste di Presidente della Conferenza episcopale dell’Emilia-Romagna insieme all’assessore regionale alla ricostruzione, Palma Costi e ad Andrea Capelli della Soprintendenza di Bologna.
«Fare un bilancio - ha detto Zuppi - è un atto dovuto ai cittadini colpiti dal terremoto. Ogni volta che si riapre quella ferita c'è un’emozione che si rivive. Tra tutti coloro che sono stati coinvolti c'è stata una collaborazione intensa, impegnativa, anche dialettica, ma proficua. A distanza di sei anni iniziamo a vedere e stiamo vedendo la bellezza della ricostruzione». Zuppi ha citato a questo proposito la chiesa di Cento restituita ai fedeli «più bella di come se la ricordavano. Perchè non sono stati solo affrontati i danni del terremoto ma è restituita alla bellezza originaria».