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Regione Emilia-Romagna

Cinghiali a Parma, Rainieri (Lega): "La Regione è inerte"

22 maggio 2018, 19:03

Cinghiali a Parma, Rainieri (Lega):

“La situazione dei cinghiali a Parma è fuori controllo ma la Regione Emilia-Romagna è praticamente inerte”. Inizia così l'attacco del vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega, Fabio Rainieri, alla Giunta regionale sul problema del sempre maggiore numero di cinghiali (e dei danni alle coltivazioni) sul territorio della provincia di Parma. 

“Anche su questo problema l’Assessorato regionale all’agricoltura, alla caccia ed alla pesca sta praticamente sbagliando tutto – ha quindi proseguito il consigliere regionale leghista –. Infatti, dopo la sciagurata riforma istituzionale del 2015 che ridimensionando le province, ha trasferito la competenza della pianificazione della caccia con conseguenti linee di indirizzo per i piani di selezione di alcune specie di fauna selvatica, dalle province alla Regione, quest’ultima non è stata ancora in grado di definire il nuovo Piano faunistico venatorio regionale. L’iter per questo strumento normativo è stato fermato proprio perché la proposta fatta dalla Giunta regionale ha scontentato in parecchi punti praticamente tutte le categorie interessate, soprattutto cacciatori e agricoltori. In tutto questo cincischiare, i problemi già presenti continuano ad aggravarsi. E questo ovviamente vale anche per i cinghiali a Parma che ormai sono diventati numerosi, molto dannosi e potenzialmente anche pericolosi in zone dove fino a qualche tempo erano rari, come le golene del Po. Ma non solo, c’è anche l’altra questione irrisolta dei risarcimenti dei danni provocati da questi animali selvatici. I danni e i danneggiati aumentano perché si sta facendo poco o niente come prevenzione, che appunto dovrebbe partire da piani di selezione più efficaci. Andrebbero aumentati i fondi per i risarcimenti che non corrispondono più alle esigenze reali ma ci sarebbero anche da rivedere le procedure per la loro concessione. Tutte cose che l’Assessorato regionale ovviamente non fa”.