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LANGHIRANO

Smartphone per assistenza alla persona

La milanese Noon Care apre nella Food Valley grazie al langhiranese Mirco Ferrari

di Enrico Gotti -

23 maggio 2018, 00:45

Nasce fra Langhirano, Milano e Cina la tecnologia che consente alle famiglie di prendersi cura in ogni momento dei propri cari. Si chiama Noon Care e vuole portare i servizi di assistenza alla persona nell’era digitale. L’azienda ha sede a Milano ma il reparto sviluppo è nella Food Valley, più precisamente a Langhirano, sotto la responsabilità di Mirco Ferrari, direttore tecnico dell’azienda, già imprenditore e fondatore di MF Labs, fucina di innovazione con sede nella provincia di Parma. La piattaforma Noon Care permette ad una persona di sfruttare il proprio smartphone come strumento in più per prendersi cura di un famigliare ammalato o fragile.

Grazie ad un’applicazione e ad una piattaforma web specifica si può monitorare la situazione, inserendo dei promemoria sul cellulare del familiare (quali appuntamenti, visite e medicine da prendere) e avere accesso immediato a servizi a chiamata come assistenza infermieristica o di accompagnamento. «La soluzione Noon Care è rivolta alle 3 milioni di famiglie che hanno persone care non totalmente autosufficienti o che comunque necessitano di assistenza a diversi livelli. – spiega Mirco Ferrari – Viviamo in una società dove i ritmi di lavoro e la distanza non permettono di essere sempre al fianco delle persone che amiamo. Noon Care vuole utilizzare la tecnologia per farci sentire più vicini ai nostri cari; vogliamo che la tecnologia sia uno strumento per avvicinare le famiglie ed aiutare tutti gli attori coinvolti nell’assistenza affinché i soggetti deboli siano più tutelati». Il progetto nasce dalla mente di Adam James Cavallari e Andrea Alessandri, titolari dell’azienda 21am con sede a Milano con la quale da anni progettano prodotti innovativi per aziende di tutto il mondo: «Conosco Adam e Andrea da anni ed abbiamo visioni comuni, come il desiderio di creare soluzioni tecnologiche che possano migliorare la qualità della vita. Per noi la tecnologia deve essere fruibile da tutti così come il progresso tecnologico – racconta Ferrari – Ho quindi accettato con piacere la sfida e sono entrato nel team nel 2016. Insieme a me sulla parte di sviluppo ci sono Diego Rossi, Matteo Catalano e Daniele Pinazzi. La prima idea di progetto prevedeva l’utilizzo di un telefono speciale per l’assistito, realizzato insieme a partner cinesi. Nel tempo però, grazie anche al percorso di accelerazione svolto a Bologna con Barcamper Ventures, abbiamo capito che la strada vincente consisteva nello svincolarci dal prodotto realizzando una soluzione universale. Abbiamo così realizzato un launcher per Android che consentirà ad un maggior numero di persone di beneficiare di Noon Care». Fra pochi giorni ci sarà la prova sul campo del progetto; il 25 maggio un primo nucleo di famiglie selezionate utilizzerà la soluzione Noon Care, grazie alla collaborazione con la cooperativa sociale Genera e con partner significativi quali Microsoft, Reale Group e HMD Global (l’azienda che produce gli smartphone Nokia).