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Nuova Audi A6, la tradizione continua. E il mild-hybrid è di serie

di Lorenzo Centenari -

23 maggio 2018, 13:24

Audi non conosce il termine «rivoluzione». Nel disegnare la A6 di quinta edizione, il Centro stile si è limitato a incrociare i geni del modello precedente con quelli delle capofamiglia A7 e A8. La forma geometrica dei gruppi ottici e la cornice della esagonale griglia «single frame» i tratti maturati nel passaggio generazionale, mentre all’interno il classico rigore tedesco convive ora con linee armoniose.

MMI E VIRTUAL COCKPIT Soprattutto, alla destra del guidatore fioriscono i due display a sfioramento del nuovo MMI Touch Response, probabilmente il programma di infotainment più evoluto sul mercato: riconoscimento vocale, connessione Internet, funzione di «trascinamento» delle icone come sul pc, archiviazione dati in «cloud», fino a 400 parametri di personalizzazione. Il Virtual Cockpit? C’è anche quello, ovvio. E per chi soffre di allergia, o semplicemente ama respirare fragranze ricercate, il pacchetto Air Quality propone due profumazioni, uno ionizzatore e un filtro contro le sostanze nocive.

DIMENSIONI E MOTORI Le dimensioni di nuova Audi A6 (da giugno a partire da 62.100 euro) sono grossomodo le stesse della progenitrice, tuttavia il bagagliaio cresce ora fino a 550 litri di capacità, oltre a maturare una maggiore accessibilità. Tutti i propulsori sono provvisti di serie di sistema mild-hybrid: funzione di veleggio (tra 55 e 160 km/h) e Start&Stop evoluto promettono di ridurre i consumi fino a 0,7 l/100 km. A proposito: al lancio, solo il 3.0 V6 TDI da 286 Cv. Seguiranno 2.0 TDI e 3.0 TFSI. Sicurezza? 39 sistemi di assistenza e fino a 24 sensori dovrebbero bastare.