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LA PROVA

Skoda Superb, la sicurezza non è più un optional

Di serie su buona parte della gamma dell'ammiraglia sistemi avanzati

di Aldo Tagliaferro -

24 maggio 2018, 18:11

Diciamo la verità, in concesssionaria oggi si va con due imperativi assoluti: uno è il Suv e l'altro è quel mondo fatto di connettività e di sistemi di guida assistita che arrivano sulla soglia della guida autonoma.

Eppure se qualcuno volesse uscire dal coro e riscoprire la cara vecchia station wagon (o perché no, berlina) per ritrovare tanto spazio nell'abitacolo e nel bagagliaio, vi consigliamo di dare un'occhiata alla Skoda Superb. Anche perché il secondo imperativo - i dispositivi sintetizzati dall'acronimo Adas - oggi sono di serie quasi sull'intera gamma (nei tre allestimenti al top c'è tutto, ma anche Ambition e Executive hanno parecchie diavolerie a bordo). Solo l'entry level Active, che dalle nostre parti nessuno degna di uno sguardo, si «limita» alla frenata automatica d'emergenza.

L'ammiraglia di Skoda, quella che nel 2015 diede vita al nuovo corso stilistico non ha bisogno dei consueti restyling. Punta al sodo e gli ingredienti erano già quelli giusti: l'abitabilità best in class, con un autentico salotto al posteriore, un comportamento stradale sempre sincero sia in autostrada che nel misto stretto dove i 4 metri e 85 non sono un problema grazie anche all'elettronica, pronta a vegliare.

Già, torniamo alla vera novità: a bordo i dispositivi (garantisce il Gruppo Volkswagen) sono di alto livello e l'adaptive cruise control è disponibile già dall'allestimento Executive (32.270 euro con il 1.6 TDI). Ma SportLine, Style e L&K, hanno molto di più: controllo e regolazione autoamtica degli abbaglianti, il traffic jam assistant (se il cambio è il DSG doppia frizione) per gestire in autonomia le code, il mantenimento della corsia, il blind spot che vigila sull'angolo cieco, oltre ai sensori di parcheggio, il riconoscimento di stanchezza e soprattutto il Care Connect: oltre alla chiamata automatica al call center h24, offre il service proattivo e l'accesso all'auto da remoto attraverso l'app.

Ma la parola d'ordine «simply clever» resta un tratto distintivvo per soluzioni piccole eppure geniali: gli ombrelli nascosti nelle portiere, la luce del bagagliaio estraibile e magnetica, il raschietto antitghiaccio nascosto nello sportellino della benzina... Skoda deve solo convincere il mercato italiano, notoriamente snob, che non è il cugino povero di Volkswagen. E il listino ben oltre i 40mila euro appena si alza il tiro (cavalli, DSG, trazione integrale) è lì a dimostrarlo.