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Brexit: fonti Ue, Gb rigetta approccio accordo libero scambio

25 maggio 2018, 12:10

BRUXELLES - I negoziatori di Londra hanno rigettato l'approccio sull'accordo di libero scambio presentato dall'Ue, perché a loro avviso è insufficiente per le ambizioni sulla partnership economica futura. Si apprende da fonti europee, al termine di un nuovo round negoziale sulla Brexit. In particolare, la Gran Bretagna vorrebbe un sistema generalizzato di mutuo riconoscimento di standard e regolamenti.   Ma da Bruxelles gli è stato spiegato che il mutuo riconoscimento non è possibile al di fuori del mercato unico, perché oltre a regole omogenee, servono anche meccanismi giudiziari che ne garantiscano un'applicazione omogenea in tutto il mercato unico. Inoltre servono progressi sostanziali da qui al vertice dei leader di giugno sulla questione delle frontiere irlandesi. Lo riferiscono fonti europee, al termine di un nuovo round negoziale sulla Brexit. Secondo quanto spiegato, è necessario che Londra capisca che il backstop (una sorta di paracadute legale che garantisce, qualunque sia l'esito dei negoziati, l'applicazione delle norme Ue in Irlanda del Nord per evitare una frontiera dura) deve essere specifico per l'Irlanda, e che non può rientrare in una soluzione più ampia Ue-Gran Bretagna.   Occorre inoltre un accordo sul regolamento doganale, che deve essere separato rispetto alla relazione doganale futura tra Ue e Londra, e serve anche che il regno Unito riconosca che l'allineamento delle regole Ue per l'Irlanda del Nord è un elemento chiave per evitare una frontiera dura.     Un altro nodo da sciogliere sono le questioni sulla governance (Corte di giustizia Ue), molte, nella parte che riguarda l'accordo di separazione dall'Ue, restano irrisolte.    Emergono inoltre preoccupazioni poiché la Gran Bretagna sembra imputare all'Ue le lacune che emergeranno nelle sue capacità sulla sicurezza (Giustizia e affari interni). Si sottolineano asimmetrie nelle richieste di Londra di accesso alle informazioni, di partecipare alle agenzie, ai comitati europei nel campo della sicurezza, alle quali non sono state fatte corrispondere offerte.   Tuttavia è stato rilevato come una cooperazione nel campo della sicurezza sia un interesse comune e Bruxelles si impegnerà per questo.      

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