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Al Canile "Lilli e il Vagabondo" corso per volontari per allattare gattini abbandonati

01 giugno 2018, 17:42

 Come allattare gattini neonati. E' tempo di nascite tra le colonie feline di Parma. Nell'aula didattica del Canile Comunale Lilli e il Vagabondo, un corso per allattamento e svezzamento. Ogni anno il Polo Integrato degli Animali d’Affezione Lilli e il Vagabondo, in cui è collocato il gattile "Gli Aristogatti" del Comune di Parma, accoglie un elevato numero di gattini appena nati o di pochi giorni, che sopravviverebbero senza il soccorso umano. Per far fronte a questa periodica emergenza il Comune propone un corso per l’allattamento e lo svezzamento dei gattini rivolto ai cittadini di Parma, da sempre molto sensibili alle problematiche animali e che volontariamente possono dare la propria disponibilità. 
 
Dopo la prima visita effettuata dallo staff sanitario del Polo per valutare che i piccoli non presentino particolari patologie, i gattini verranno quindi affidati alle cure delle persone volontarie che avranno acquisito attraverso il corso le competenze richieste per l'allattamento e la cura fino allo svezzamento.
 
Il corso, gratuito e aperto a tutti i cittadini maggiorenni, si svolgerà, nell’aula didattica del Canile Comunale Lilli e il Vagabondo Venerdì 8 giugno dalle 17 alle 20.


Per partecipare al corso è sufficiente chiamare il numero 349/6602596. Il corso sarà tenuto dal direttore sanitario del canile Lidia Ferdani e da un operatore della Coop. Avalon.


Tra i partecipanti al corso che daranno volontaria adesione e disponibilità verrà stilata una lista di nominativi a cui il Gestore della struttura si rivolgerà in caso si verifichi una situazione emergenziale.


Ai cittadini che volontariamente decideranno di occuparsi a titolo gratuito dei piccoli verrà fornito il cibo e garantita l’assistenza veterinaria e la consulenza da parte dello staff sanitario del Polo Integrato degli Animali d’Affezione del Comune.
 
Al completamento dello svezzamento i cuccioli verranno accolti in struttura ed inseriti nel protocollo di adozioni del Polo. 


 

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