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inchiesta

Busitalia, ecco i nomi di tutti gli indagati

01 giugno 2018, 07:01

Francesco Bandini

Ci sono i vertici di Smtp, quelli di Busitalia, tutti e tre i membri della commissione aggiudicatrice della gara, un ex dirigente di Tep, un consulente di Smtp e perfino l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, del cui gruppo fa parte anche Busitalia. Sono in tutto dieci gli indagati nell'inchiesta che la procura della Repubblica di Parma ha aperto l'anno scorso dopo l'esposto presentato da Tep in seguito all'esito della gara per l'affidamento del servizio di trasporto pubblico locale: una gara che l'azienda di trasporti parmigiana aveva inizialmente perso in favore di Busitalia-Autoguidovie, salvo poi vedere annullata la gara dal Tar. A tutti e dieci viene contestato il reato di turbativa d'asta in concorso. In aggiunta, per alcuni viene ipotizzato anche il reato di soppressione di documenti; per altri, invece, viene ipotizzato il reato di corruzione tra privati. Alla Tep i dubbi sulle modalità di svolgimento della procedura di gara e sul ruolo giocato da alcuni soggetti erano venuti fin da subito: troppo grande la differenza di punteggio fra le due società che (insieme a Tper) avevano partecipato alla selezione. E il sospetto che qualcosa non si fosse svolto regolarmente aveva indotto la Tep a depositare una querela, a cui aveva fatto seguito l'avvio di un'indagine, coordinata dal pm Umberto Ausiello e condotta dalla guardia di finanza. Ieri il gip Sara Micucci, su richiesta della procura, ha concesso una proroga delle indagini preliminari fino al 28 dicembre, circostanza che ha permesso di far emergere i nomi degli indagati e i reati contestati a ciascuno. Nell'elenco ci sono, innanzitutto, i vertici di Smtp, la società per il trasporto e la mobilità (di proprietà di Comune e Provincia) che ha bandito la gara: l'amministratore unico Pierdomenico Belli e il direttore generale Raimondo Brizzi Albertelli. Poi ci sono i vertici di Busitalia: l'amministratore delegato Stefano Rossi e il responsabile pianificazione strategica Daniele Diaz. Sotto inchiesta anche l'intera commissione di gara costituita da Smtp: il presidente Ezio Castagna, Stefano Cerchier e Francesco Pellegrino. Sotto la lente della procura è finito anche Mauro Piazza, l'ex dirigente di Tep Service (società del gruppo Tep) designato da Busitalia a diventare direttore generale in caso di aggiudicazione della gara. Poi c'è Marco Allegrini, che è il consulente che era stato incaricato da Smtp di verificare la correttezza dell'esito della gara dopo le anomalie emerse nei punteggi. Infine, quello che è il nome di maggior peso fra tutti gli indagati, ovvero Renato Mazzoncini, amministratore delegato e direttore generale delle Ferrovie dello Stato, il gruppo di cui fa parte Trenitalia e, appunto, anche Busitalia.

TUTTI I REATI CONTESTATI

Mauro Piazza
Turbativa d'asta in concorso
Corruzione tra privati

Daniele Diaz
Turbativa d'asta in concorso
Corruzione tra privati

Raimondo Brizzi Albertelli
Turbativa d'asta in concorso
Soppressione di documenti

Pierdomenico Belli
Turbativa d'asta in concorso

Ezio Castagna
Turbativa d'asta in concorso

Stefano Cerchier
Turbativa d'asta in concorso

Francesco Pellegrino
Turbativa d'asta in concorso

Marco Allegrini
Turbativa d'asta in concorso
Soppressione di documenti

Stefano Rossi
Turbativa d'asta in concorso
Corruzione tra privati

Renato Mazzoncini
Turbativa d'asta in concorso
Corruzione tra privati