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Nuovo Governo

I sindaci leghisti del Parmense: «Salvini dia più potere alle forze dell'ordine»

03 giugno 2018, 06:02

PIERLUIGI DALLAPINA
Ora che al Viminale siede un ministro del loro stesso partito, i sindaci e i vertici della Lega sul territorio hanno richieste molto precise da inoltrare a Matteo Salvini. Richieste che il capo del Carroccio ha già anticipato nel momento in cui ha promesso una stretta sui clandestini presenti in Italia e procedure più veloci per i rimpatri degli irregolari.
Concedere maggiori poteri agli agenti della polizia locale è un desiderio espresso dalla stragrande maggioranza dei leghisti parmensi, a partire da Emiliano Occhi, segretario provinciale e capogruppo in consiglio comunale. «Serve urgentemente una nuova legge sulla polizia municipale, perché siamo ancora qui a chiederci se gli agenti debbano essere o meno semplici controllori del traffico. Noi vorremmo trasformarli in un corpo di polizia locale, dotandoli di tutte le tutele necessarie per svolgere i compiti di controllo del territorio», propone Occhi, sostenuto anche dal consigliere regionale, Fabio Rainieri, che allarga il discorso a tutte le forze dell'ordine. «Il nuovo ministro dell'Interno - esordisce - dovrebbe ridare dignità alle forze dell'ordine, costrette ora a lavorare in condizioni pietose, sotto organico e con veicoli fatiscenti. Dobbiamo alzare i loro stipendi», propone Rainieri, per poi passare ad un nuovo capitolo. Quello dei migranti. «Bisogna attuare controlli serrati per chi non ha il diritto di restare in Italia».
Rainieri, al pari di Salvini, prende poi di mira il vasto panorama delle onlus che accolgono i migranti. «Molte di queste onlus - sostiene - usano le persone per fare cassa».
Tommaso Fiazza, eletto sindaco di Fontevivo nel 2015 a soli 20 anni, nonostante la giovane età non si è mai tirato indietro quando si parlava di ridistribuire i richiedenti asilo nei vari comuni del Parmense. «Sono sempre stato in prima linea per limitare l'arrivo di queste persone - ammette -. Attualmente in paese ne ospitiamo nove, anche se dovevano essere di più, però la mia amministrazione, ascoltando anche il parere dei cittadini, si è opposta». Fiazza, al pari dei suoi colleghi di partito, torna a battere sul tasto della sicurezza. «Spero che Salvini dia più potere alle forze dell'ordine - conclude - permettendo agli agenti di prevenire e reprimere gli episodi criminali».
Il sindaco di Varano Melegari, Giuseppe Restiani, sottoscrivendo i desideri dei colleghi leghisti, avanza al neoministro alcune proposte specifiche per la propria comunità. «Vorrei - dice - che a Varano venisse ripristinata la caserma dei carabinieri e che venisse istituito un presidio dei vigili del fuoco per fare prevenzione antincendio in Valceno e per essere al servizio delle emergenze che si possono verificare lungo la A15».
Nell'esprimere il proprio desiderio, Simone Dall'Orto, sindaco di Traversetolo, mette al primo posto la sicurezza della propria comunità. «Al ministro - dichiara - chiederei di sbloccare i fondi a favore dell'assunzione di nuovi agenti di polizia locale e di mettere a disposizione dei Comuni le risorse necessarie per potenziare gli impianti di videosorveglianza».
Giancarlo Contini, sindaco di Busseto, è lapidario: «Non servono nuove leggi, basta il pugno di ferro. Il nuovo ministro saprà cosa fare».

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