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2 Giugno

La sindaca Valentina Pontremoli: «Ho consegnato la bandiera a Mattarella»

03 giugno 2018, 06:03

FRANCESCO BANDINI
C'erano quattrocento sindaci provenienti da tutt'Italia ieri a Roma ad aprire la parata del 2 Giugno e, in prima fila, c'era anche un sindaco del Parmense, Valentina Pontremoli, primo cittadino di Bardi. E proprio lei, in qualità di sindaco donna più giovane d'Italia (ha 28 anni), alla fine della sfilata ha avuto l'onore di salire sulla tribuna d'onore e consegnare al presidente della Repubblica Sergio Mattarella una bandiera italiana, a nome di tutti i sindaci d'Italia. Con lei c'era anche il presidente dell'Anci (l'Associazione dei Comuni italiani) Antonio Decaro.
«Non avrei mai immaginato che un giorno avrei avuto un simile onore», confida la Pontremoli ricordando quei momenti a tu per tu con il capo dello Stato. «Quando siamo saliti in tribuna – spiega –, il presidente dell'Anci l'ha ringraziato per l'importanza che ha voluto dare ai sindaci, che hanno aperto e chiuso la parata della festa della Repubblica. Mentre io gli ho detto che era un grandissimo onore essere lì. Mi ha risposto dicendomi “in bocca al lupo”».
Ma per la Pontremoli l'emozione non è stata solo quella di trovarsi al cospetto di Mattarella. «Non avevo mai visto dal vivo la parata del 2 Giugno e camminare in prima fila in un'occasione così solenne è stata un'emozione fortissima, qualcosa che mi ha fatto sentire orgogliosa di essere italiana e di indossare la fascia tricolore».
Il sindaco era andato a Roma il giorno prima: «È venuta con me mia cugina Angelica, che stamattina (ieri, ndr) mi ha anche aiutato a truccarmi». Perché non capita tutti i giorni di trovarsi davanti il presidente. Essere scelta per consegnare la bandiera ha un significato preciso: «Questo è un momento di sfiducia verso la politica – osserva la Pontremoli – e penso che abbiano chiamato me perché una giovane che amministra un piccolo Comune rappresenta il fatto che siamo vicini alla gente. Quello che faccio lo faccio per passione e per amore del mio paese. Ciascuno, nel proprio piccolo, dovrebbe metterci del suo e assumersi le proprie responsabilità».