Sei in Archivio

LA POLEMICA

Medesano, scontro in consiglio sulla sede del centro islamico

03 giugno 2018, 06:05

MARIAGRAZIA MANGHI

MEDESANO In una seduta che aveva all’ordine del giorno alcuni punti di natura prettamente tecnica come l’approvazione del nuovo revisore dei conti o la sostituzione di un membro nella commissione di qualità architettonica, sono state le due interrogazioni del gruppo di minoranza Liberi e Uniti a stimolare la discussione nel Consiglio comunale di Medesano.
I temi di dibattito, sollecitati da voci che si rincorrono in paese, hanno riguardato la possibilità di spostare a Fornovo l’ufficio della Polizia municipale e questioni tecniche in merito alla nuova sede dell’associazione islamica Il Futuro. «Non pensiamo che sia opportuno partire dalla sede per ridisegnare gli aspetti organizzativi di presidio del territorio – ha introdotto Roberto Bianchi – occorre prudenza in modo che la strada individuata porti realmente ad un miglioramento del servizio in termini di presenza e sicurezza. Invito l’amministrazione a non prendere decisioni importanti e che non condividiamo a un anno dalla scadenza del mandato».
Nella sua risposta, il sindaco Riccardo Ghidini ha ribadito la volontà di perseguire un progetto di gestione associata della Polizia municipale con Fornovo e Solignano: «Non intendiamo togliere gli agenti dalle attuali sedi, ma puntiamo a favorire l’interconnessione tra le tre realtà con agenti che si possano scambiare e specializzare e una flessibilità intesa come prerequisito per migliorare un servizio che vedrà più uomini sul territorio e meno forze in ufficio».
Più «caldo» il tema introdotto dal consigliere Nicola Fontana che ha chiesto precisazioni in merito alla realizzazione del centro islamico in via della Pace. «Ritengo che quella collocazione sia infelice – ha detto – chiedo se per i lavori effettuati sia stata presentata regolare documentazione, se si sia proceduto al cambio di destinazione dell’immobile con relativo pagamento degli oneri, se siano previsti nuovi parcheggi e nuovi locali ad uso bagno. Chiedo se si sono rispettate le misure di sicurezza del cantiere e se si è ottemperato agli obblighi richiesti dalla normativa antisismica e per il contenimento energetico».
«I lavori di ristrutturazione del capannone, che non è una “moschea” - ha replicato il sindaco - non hanno richiesto un cambio di destinazione d’uso, perché si tratta di un’associazione di promozione sociale. Non è stata nemmeno aumentata la superficie. Sono stati realizzati i bagni, anche quello per i disabili, e per questi lavori sono stati versati gli oneri previsti. Le verifiche effettuate hanno dimostrato la regolarità dei lavori». Fontana si è detto soddisfatto della risposta definita «precisa e tecnica».
«La vicenda del centro culturale nasce nel 2004 - ha ricordato Giampaolo Cantoni -. Oggi la situazione è più limpida, ma mi preoccupa quello che sottende un'interpellanza così puntuale, se vi togliamo l’ipocrisia. L’ufficio comunale preposto ha verificato la totale conformità di quanto richiesto e quanto realizzato. Su questa specifica pratica vi è stata, giustamente, l’attenzione anche dei carabinieri. Perché chiedere chiarimenti in questa sede quando si poteva interpellare l’ufficio tecnico? Mi sembra che questo atto sia pensato per catturare consenso soffiando sul fuoco della divisione e della diffidenza».
Netto il rifiuto dell’impostazione da parte di Bianchi e Fontana: «Questa minoranza non cerca strumentalizzazioni. Sul tema abbiamo posizioni diverse, ma se c’è un problema questa per noi è la sede di discussione. Ribadiamo la soddisfazione per la risposta tecnica che ci ha dato il sindaco».

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal