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REGGIO CALABRIA

Sparatoria contro migranti, un morto e due feriti

03 giugno 2018, 10:20

Un migrante morto ed altri due feriti. E’ il bilancio di una sparatoria avvenuta in località Ex Fornace, a San Calogero, nel vibonese, sulla quale gli inquirenti avrebbero le idee ben chiare e starebbero seguendo una pista precisa per risalire all’autore.
La vittima è un cittadino del Mali di 29 anni, Sacko Soumali. Raggiunto alla testa da alcuni pallettoni sparati con un fucile, l'uomo è stato trasportato d’urgenza nell’ospedale di Reggio Calabria dove è morto poco dopo il ricovero. Lievi le ferite per gli altri due. I tre, tutti regolari in Italia, secondo la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Tropea che conducono le indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Vibo Valentia, erano giunti a piedi in un vecchio capannone abbandonato da San Ferdinando (Reggio Calabria) dove vivono per prendere alcune lamiere da utilizzare nella baraccopoli. «Mentre eravamo li - ha raccontato stamani uno dei feriti, Drane Maoiheri, di 39 anni, già tornato alla baraccopoli - si è fermata una Fiat Panda bianca vecchio modello ed è sceso un uomo con un fucile che ci ha sparato contro 4 volte». E proprio la vendetta per il furto delle lamiere è l’ipotesi su cui si sono concentrate le attenzioni degli investigatori che escludono la matrice xenofoba.
Subito dopo il fatto, a tarda sera, a Reggio si è svolta una riunione d’urgenza del coordinamento delle forze di polizia: è stata convocata in serata nella Prefettura in considerazione del fatto che i tre risulterebbero dimoranti nell’area di San Ferdinando. Al termine della riunione è stata programmata l'ulteriore intensificazione dei controlli nell’area che ospita la tendopoli. Nella zona, comunque, la situazione è tranquilla, sia nella tendopoli ufficiale, dove vivono circa 800 migranti, che nella baraccopoli distante poche centinaia di metri dove ne vivono attualmente altri circa 2-300, mentre il picco si raggiunge nel periodo invernale. 

Un ragazzo serio che voleva solo lavorare. Così gli amici descrivono Sacko Soumali, di 29 anni, il maliano ucciso a San Calogero.
«L'ho conosciuto nel 2006 - racconta Drane Maoiheri, di 39 anni, anche lui maliano, rimasto ferito mentre era insieme a Soumali - quando sono giunti in Italia. Lui era già qua nella tendopoli. Era bravo e ieri era venuto con noi per aiutarci».
Soumali, infatti, viveva nella nuova tendopoli allestita nell’area industriale di San Ferdinando mentre gli altri due nella vecchia tendopoli che si trova a poche centinaia di metri dalla prima e caratterizzata da baracche tirate su alla meglio dai migranti. E le lamiere sono una delle componenti fondamentali per le baracche. Così, ieri pomeriggio, i due cittadini maliani che poi sono rimasti feriti, hanno deciso di andare a piedi in un vecchio stabilimento abbandonato nelle campagne di San Calogero (Vibo Valentia). E Soumali, che non ne aveva bisogno ha deciso di aiutarli.