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FIDENZA

Trent'anni fa la città abbracciò Wojtyla. Ora gli verrà dedicata una via

03 giugno 2018, 06:06

«Fidenza, mai diffidenza! Fidenza!»: una frase che è rimasta impressa nella mente e nel cuore dei fidentini, pronunciata a conclusione del discorso, in piazza, da Papa Giovanni Paolo II, in occasione della sua storica visita in città, quel lontano 4 giugno 1988.
Il Papa appena sceso dall’elicottero era stato accolto dall’allora vescovo Mario Zanchin, dal sindaco in carica, Claudio Rossi e da tante altre autorità. Era poi salito sulla «papamobile» per iniziare il corteo che lo aveva portato in piazza Garibaldi. Lungo il corso, il Papa aveva salutato e impartito la benedizione a degenti e operatori del vecchio ospedale di via Borghesi e agli ospiti e operatori della casa protetta, allora in via Berenini.
Quindi fra ali di folla, Karol Wojtyla era arrivato in piazza dove ad accoglierlo erano fra le 7-8 mila persone e un coro di 550 cantori. Il Papa era quindi salito di nuovo sulla papamobile che lo aveva portato in cattedrale, attraversando via Cavour. E anche sul sagrato del duomo c’erano tanti fedeli, fra cui, diversi bambini, che il Papa aveva cercato.
Nella cattedrale gremita, Giovanni Paolo II aveva salutato tanti infermi e disabili, ai quali aveva detto: «Siete pietre scelte del Tempio eterno». Il Pontefice era rimasto poi da solo nella cripta del duomo, inginocchiato a pregare davanti alle reliquie di San Donnino. s.l.

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