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Ex Eridania, salvate 70 tartarughe abbandonate nelle vasche. E arrivano le telecamere

di Chiara De Carli -

05 giugno 2018, 13:17

E’ finita la tortura, almeno per 70 delle tartarughe che vivevano loro malgrado nelle vasche del parco ex Eridania: da alcuni giorni sono state portate in un’oasi nel biellese grazie all’interessamento di Meta Italia.

Ad annunciarlo ieri pomeriggio è stata Nicoletta Paci, assessora al benessere animale, insieme a Simonetta Rossi, vicepresidente di Parma Etica e a Michael Leone di Meta Onlus, associazioni che nelle scorse settimane si sono occupate del «salvataggio» degli animali abbandonati nel parco.

Una situazione che si è ben presto rivelata ancora peggiore di quanto era stato denunciato dall’Enpa di Parma visto che, dal primo sopralluogo, le tartarughe abbandonate nell’acqua delle vasche da persone che le avevano acquistate forse con un po’ troppa leggerezza erano circa 200. «Nessuna delle tartarughe è nata nelle vasche – ha sottolineato Simonetta Rossi – e tra loro c’erano anche due esemplari di una specie la cui vendita è vietata». Durante il recupero degli animali non sono mancate le occasioni per verificare la scarsa conoscenza di leggi e regolamenti che tutelano gli animali visto che alcune persone hanno candidamente detto ai volontari che pensavano di «liberare» lì anche la loro tartarughina. «Abbandonarle nelle vasche del parco significa condannarle a morte – ha sottolineato Leone -. Ne abbiamo trovate alcune con il carapace rotto, segno che erano state “lanciate”, altre ricoperte di graffiti». L’abbandono è inoltre un reato, come ha sottolineato la Paci ricordando che nel parco sono attive le telecamere di videosorveglianza e annunciando l’installazione di reti e cartelli. Soddisfatta anche Lella Gialdi, presidente di Enpa Parma e presente all’incontro che ha garantito la collaborazione, già nelle prossime settimane, per il recupero e il trasporto delle tartarughe ancora nelle vasche.


“Lanciamo un appello a tutti i cittadini affinché si recuperi il rispetto per gli animali, affinché ci sia una maggior cautela al momento dell’acquisto con una maggiore informazione. Non abbandonate gli animali, qualora nascessero delle difficoltà nella loro gestione, vi preghiamo di rivolgervi alle associazioni così da trovare soluzioni alternative” ha detto l’assessora al Benessere Animale Nicoletta Paci, che ha anche annunciato l'accensione delle telecamere di videosorveglianza nel parco.

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