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SANITA'

Da luglio cambia la rete delle malattie emorragiche: fulcro su Parma, oltre a Bologna e Cesena

06 giugno 2018, 15:05

Da luglio cambia la rete delle malattie emorragiche: fulcro su Parma, oltre a Bologna e Cesena

La Rete regionale per la prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie emorragiche congenite (Mec) che in Emilia-Romagna interessano (dati 2017) 1.413 pazienti, cambia assetto, in modo graduale, a partire dal prossimo primo luglio. A stabilirlo, un provvedimento approvato dalla Giunta regionale, che definisce la nuova distribuzione sul territorio regionale dei centri specializzati nel trattamento di questo gruppo di malattie rare individuate a livello nazionale. Organizzata sempre secondo il modello dell’Hub&Spoke, l'attuale Rete sarà composta da 3 strutture di alta specializzazione, in collegamento con ospedali e specialisti del territorio, per il trattamento di gravi patologie ereditarie che riguardano la coagulazione del sangue, come ad esempio l'emofilia di tipo A e B e le piastrinopatie.
Il centro Hub, che rappresenta la struttura ospedaliera per il trattamento delle situazioni più complesse, è collocato presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Lo stesso centro copre, inoltre, la presa in carico del bacino di utenza delle province di Piacenza, Reggio Emilia, Parma e Modena. All’Hub si affiancano i centri Spoke: strutture con un ruolo diagnostico-assistenziale e di controllo medico dei pazienti che si avvalgono delle competenze dell’Hub solo nei casi di maggiore complessità. Questi centri fanno capo all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, per i pazienti di Bologna e Ferrara, e all’Azienda Sanitaria della Romagna con sede nell’Ospedale di Cesena, per i pazienti di Ravenna, Rimini, Forlì e Cesena.
«Nella riorganizzazione della rete sanitaria dedicata a questo tipo di malattie rare abbiamo tenuto conto dei bisogni dei cittadini con patologie che necessitano di competenze cliniche avanzate e continuità della cura - ha detto l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-. Ci siamo impegnati nella rimodulazione della rete secondo un principio di maggiore concentrazione delle funzioni dei nodi, rafforzando al contempo la risposta di prossimità nelle situazioni di emergenza».

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