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PARMA

Pizzarotti scrive al ministro Salvini: ecco le richieste del sindaco per la sicurezza

“Parma ha bisogno di rinforzare l'organico della polizia di Stato e di un presidio nella stazione”

07 giugno 2018, 17:39

In queste ore il sindaco Pizzarotti ha inoltrato una lettera al neo-ministro dell’Interno Matteo Salvini, all’indomani dell’insediamento del nuovo governo Conte.
Nella lettera il sindaco chiede un incontro al Viminale, alla luce di quella sintonia che si era istaurata con l’ex ministro Minniti, ed espone le criticità delle forze di polizia in forza sul territorio cittadino.
Lo dice un comunicato del Comune, che prosegue:
“Attraverso un esame comparativo con le piante organiche tra le province emiliano romagnole – scrive Pizzarotti -, risultano insufficienti le unità di Parma rispetto alle altre città. Situazione che reputiamo inaccettabile visto anche l’importanza che rivestono EFSA, l’Authority Europea sulla Sicurezza Alimentare, nonché tutto il sistema imprenditoriale locale che si sostanzia anche in alcuni eventi fieristici di rilievo internazionale, che fanno di Parma un centro europeo vivo e dinamico”. Il sindaco prosegue dicendo “Si aggiunga a ciò un importante e sempre più crescente flusso di turisti (le presenze turistiche in città negli ultimi 5 anni sono cresciute del 25%), di cui prevediamo un forte incremento in vista della nomina come Capitale Italiana della Cultura prevista nel corso di tutto il 2020”.

I numeri nelle città dell’Emilia-Romagna. Esponendo i numeri delle forze di polizia sul territorio il Sindaco di Parma ha voluto evidenziare la situazione di disparità rispetto agli organici delle altre città della regione “La Questura di Parma (199 mila abitanti) conta 220 unità, 237 quella di Reggio Emilia (171 mila abitanti), 309 quella di Forlì/Cesena (rispettivamente 118 mila e 97 mila abitanti), 300 quella di Ravenna (160 mila abitanti), 370 quella di Modena (185 mila abitanti). Da qualche anno, al Comune di Parma, alla prefettura e alla questura si richiede uno spirito di sacrificio oltre il consentito, verso cui il ministero da lei presieduto non può e non deve rimanere indifferente”.

Presidio in zona stazione.
In un altro passaggio della lettera Pizzarotti ha evidenziato le criticità relative alla zona adiacente alla stazione di Parma “Dove abbiamo richiesto, in sede di Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza, maggiore attenzione, presidio e controllo. Da parte nostra abbiamo attivato un presidio della Polizia Municipale, ma riteniamo che sarebbe necessario, come avviene in altre città, una presenza anche delle forze dell’ordine e/o dell’esercito che darebbe più rassicurazioni a chi frequenta la nostra stazione”. 

Il problema degli irregolari. Ultimo passaggio della missiva è relativo alla problematica delle difficili espulsioni degli irregolari: “Chiediamo azioni più dinamiche e celeri. In un caso recente, ad esempio, le istituzioni preposte hanno impiegato 8 mesi e diversi decreti di espulsione per allontanare una persona irregolare. Parma è una città inclusiva, aperta e solidale, ma chiede allo Stato di far rispettare le proprie leggi con efficacia”.
Conclusioni. Tirando le somme, il sindaco di Parma conclude con un elenco di proposte da applicare: “Le chiedo in primo luogo un incontro presso il suo ministero; un adeguamento dell’organico della Polizia di Stato; un presidio costante presso la stazione di Parma, come già avviene nelle altre città italiane; maggior efficacia nel far rispettare le leggi che la nostra società si è data. Nella speranza che queste istanze possano essere accolte la ringrazio per l’attenzione, le faccio i migliori auguri per la formazione del nuovo governo e le porgo i miei più cordiali saluti”.