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antitrust

Ryanair: multa da 1,85 mln euro per il caos dei voli in autunno

Importo ridotto per comportamento proattivo informare passeggeri

07 giugno 2018, 20:58

L’Antitrust ha chiuso il procedimento istruttorio contro Ryanair per la cancellazione dei voli a settembre e ottobre dello scorso anno comminando una sanzione di 1.850.000 euro «con importo ridotto per il comportamento proattivo nell’informare correttamente i consumatori». Lo rende noto l’Authority, «accertando, quale pratica commerciale scorretta, l’avere operato numerose cancellazioni di voli in larga misura riconducibili a ragioni organizzative e gestionali già note alla compagnia - non dipendenti da cause occasionali ed esogene al di fuori del suo controllo -, comportando notevoli disagi ai consumatori che avevano da tempo programmato i propri spostamenti e già prenotato e pagato il relativo biglietto aereo». A ciò si aggiunge «la riscontrata ingannevolezza nelle modalità attraverso le quali il vettore informava i passeggeri della cancellazione dei voli, dal momento che prospettava loro due possibili soluzioni (rimborso o modifica biglietto) senza adeguatamente avvisarli circa l’esistenza del loro (ulteriore) diritto alla compensazione pecuniaria - ove dovuta».

«Nel corso dell’istruttoria, Ryanair, a far data da febbraio 2018, in adempimento a quanto ordinato dall’Autorità nel provvedimento cautelare deliberato nel mese di ottobre 2017, ha modificato la propria condotta, aggiornando le informazioni veicolate sul proprio sito Internet, specificamente in relazione al diritto alla compensazione pecuniaria, nonchè inviando comunicazioni individuali ai consumatori interessati che hanno consentito loro di comprendere pienamente tutti i diritti ad essi spettanti a seguito della cancellazione dei voli e, conseguentemente, di esercitarli», spiega l’Antitrust. E «in considerazione di ciò, l’Autorità ha congruamente ridotto l'importo della sanzione amministrativa pecuniaria irrogata alla compagnia aerea nel procedimento principale, fissandola in 1.850.000 euro, e ha ritenuto di concludere il procedimento di inottemperanza, senza infliggere alcuna ammenda al vettore».