Sei in Archivio

PROVA SU STRADA

Subaru XV, un Suv-coupé da intenditori (e solo benzina)

di Lorenzo Centenari -

07 giugno 2018, 23:05

Che ci avesse visto lungo, Subaru, quando escluse il diesel dalla gamma XV? Non siamo fan dell’ibrido, ma oggi come oggi, con la «verde» ai massimi dal 2015, un 1.6 benzina (per non parlare dell’ancor più energivoro 2.0) funzionerebbe meglio in sincrono con un frullino elettrico. Pazienza, perché - consumi a parte - la nuova generazione di XV è un prodotto per intenditori, anche più dell’edizione precedente.


I passi avanti estetici sono sotto gli occhi di tutti, con quel profilo da Suv-coupé che sulla maschia piattaforma di Subaru veste a pennello. E se in materia di design i giapponesi ci hanno preso gusto, la XV 2018 (da 22.990 euro) è un’auto soprattutto da guidare. 114 Cv sono sufficienti anche a trottare baldanzosi sull’asfalto (0-100 km/h in 13”9), un genere di fondo sul quale 14 quintali di Suv scartano a destra e sinistra con disinvoltura estrema. Ma è soprattutto in fuoristrada, che il pacchetto telaio-motore-elettronica esprime le sue virtù migliori.

In ingegneria meccanica, Subaru è cintura nera: la trazione integrale Symmetrical All Wheel Drive non cede di un millimetro nemmeno dovesse arrampicarsi vento contro su una parete di pietre scivolose. E quando anche Madre Natura le rovesciasse addosso gli elementi, premendo il tasto X-Mode sulla console si delegano i comandi al «pilota automatico», specie in discesa (Hill Descend Control). Persino il cambio Lineartronic (di serie), pur pagando pegno rispetto a un automatico convenzionale, si fa ben volere per intelligenza di funzionamento. Sicurezza attiva? C’è l’EyeSight. Voto 8.

© RIPRODUZIONE RISERVATA