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SANT'ILARIO D'ENZA

Pestato per un sorpasso: padre e figlio denunciati

08 giugno 2018, 12:51

Un sorpasso ad un camion eseguito in concomitanza con l’auto che lo seguiva. Sarebbe stato questo lo spunto per far scattare un pestaggio che ha avuto come vittima un 50enne di Canossa che era alla guida di un veicolo che percorreva strada per San Polo d’Enza ed era diretto a casa. Una controversia stradale che ha visto il 50enne finire in ospedale con una serie di traumi giudicati guaribili con una prognosi di 8 giorni. Violenze che non hanno risparmiato la sua auto, danneggiata dai calci sferrati durante la lite.

I carabinieri di San Polo d’Enza - a cui il 50enne si è presentato con referto del medico e fotografia di uno dei due aggressori alla mano - hanno identificato i responsabili. Si tratta di un 45enne napoletano e del padre 75enne, entrambi abitanti a Sant’Ilario d’Enza che i carabinieri di San Polo d’Enza hanno denunciato alla Procura reggiana con le accuse di lesioni personali, violenza privata e danneggiamento.

E’ successo nella tarda mattinata del 31 maggio scorso. Il 50enne alla guida della sua Mazda stava percorrendo via strada per San Polo diretto verso casa. Durante il tragitto ha sorpassato un camion, accorgendosi solo all'ultimo che l’auto che lo seguiva, con due persone a bordo, stava iniziano a eseguire la stessa manovra con l'intento di superare sia la Mazda che il camion.

Dopo aver superato il camion, il 50enne ha visto dallo specchietto retrovisore che il conducente dell'auto dietro lui lampeggiava con insistenza e faceva gesti minacciosi con le mani, tra cui un chiarissimo "ti taglio la gola". All’invito - fatto sempre con le mani - a stare calmo, è stato sorpassato e obbligato a fermarsi. Dall’auto è sceso un uomo che gli ha aperto lo sportello tirandogli il collo della maglia per farlo scendere per poi schiaffeggiarlo e rompergli gli occhiali da sole. Mentre si allontanava, si è accorto che il 50enne con il cellulare cercava di fotografarlo. E' quindi tornato indietro tentando di prendergli il cellulare senza riuscirci per poi minacciarlo di morte qualora avesse scattato una foto.

Dopo essere ripartiti, il 50enne aggredito ha notato l'auto degli aggressori ferma a bordo strada, si è fermato per scattare una foto ed è stato nuovamente raggiunto: prima dallo stesso conducente, poi dal passeggero, il padre, che gli ha sferrato tre pugni in faccia.