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al Cattani

Oncologia, apre i battenti il nuovo day hospital

14 giugno 2018, 07:01

Monica Tiezzi

Tutto è pronto: dopo 12 mesi di lavori, fra venerdì e domenica traslocheranno arredi e apparecchiature mediche e lunedì mattina per i pazienti del day hospital oncologico dell'ospedale Maggiore (finora ospitato nella vecchia struttura di fronte ai poliambulatori, vicino all'ingresso di via Abbeveratoia) si apriranno le porte del piano rialzato del padiglione Cattani. Per consentire il trasloco, venerdì e sabato il day hospital sarà chiuso.

Un reparto tutto nuovo, quello del Cattani, ristrutturato con un investimento di un milione e 368 mila euro dall'Azienda ospedaliero-universitaria, anche se il sostegno della città non è mancato. E proprio alle associazioni di volontariato (Verso il Sereno, Lilt, Avoprorit, Intercral, associazione Adriana Pasini) e alle aziende che hanno contribuito agli arredi (Barilla, che ha donato 40 mila euro, ma anche Bia, che ha regalato le piante) è stata dedicata la visita in anteprima del reparto, cicerone il direttore dell'Oncologia Francesco Leonardi, assieme ad alcuni medici ed infermieri.

La nuova struttura si estende su quasi duemila metri quadrati, contro i mille della vecchia sede. Se la degenza resta al settimo piano della Torre delle medicine, il nuovo day hospital continuerà ad erogare le prestazioni finora garantite, ma con un salto qualitativo dato dai nuovi spazi.

A partire dall'accoglienza: una sala vetrata esterna, sul lato nord del padiglione, e una interna per un totale di 100 metri quadrati e 100 posti a sedere su divani colorati, e di fronte un parcheggio riservato con 50 stalli. All'ingresso, spiega Leonardi, totem gialli si attiveranno con l'inserimento della tessera sanitaria: se il paziente è già schedato e ha una visita prenotata, uscirà un foglio con le indicazioni, che saranno anche visualizzate su quattro mega monitor che indicheranno quando scatterà il proprio turno e a quale ambulatorio far riferimento. Se si tratta invece di un primo accesso, di un'urgenza o di una visita non prenotata, ci si potrà rivolgere ad uno dei tre sportelli dell'accettazione.

Il trasloco, dice Leonardi, implicherà anche una nuova e più funzionale organizzazione del lavoro. «Abbiamo creato tre micro-equipe di riferimento per patologia: l'equipe rosa, diretta da Antonino Musolino, specializzata nelle patologie dell'apparato riproduttivo femminile, mammella, cute e patologie rare; quella verde, coordinata da Francesca Pucci, che tratterà le patologie dell'apparato gastroenterico e del distretto testa-collo; quella azzurra, referente Marcello Tiseo, concentrata su apparato respiratorio, urinario e genitale maschile. Questo consentirà al paziente di avere sempre un medico referente del team. Un modo per privilegiare rapporti umani e professionalità nelle specializzazioni».

La struttura (interamente cablata con wi-fi) è articolata in 13 ambulatori medici, di cui due per i prelievi, sette ambulatori di somministrazione dei trattamenti (in tutto 22 postazioni, con poltrona o letto), due camere di degenza day hospital, otto studi medici, un archivio, un laboratorio, più i locali di servizio e tecnici.

Nel reparto sono attualmente in trattamento 4.500 pazienti, e 1.800 sono quelli monitorati. «Numeri in costante aumento - fa notare Leonardi - Un po' per l'incidenza della patologia a causa dell'invecchiamento della popolazione, ma anche perché siamo diventati un importante centro di ricerca, con una notevole attrattività».

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