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Volontari per un giorno. PwC Parma, pc spenti e cuore acceso

Al «Lago di pane» 37 collaboratori di PricewaterhouseCoopers si sono messi al servizio di ragazzi e operatori

14 giugno 2018, 21:24

I pc sono rimasti spenti. Niente registri, documenti e il rigido «duello» quotidiano con il mondo dei numeri. Per un giorno 37 collaboratori di PwC Parma - azienda che fa parte della grande famiglia di PricewaterhouseCoopers, impegnata a garantire servizi di revisione, di consulenza strategica, legale e fiscale alle principali aziende del nostro territorio - hanno partecipato all’iniziativa di corporate responsability, responsabilità sociale d’impresa, dal titolo «A different job: bring value to the community» che ha permesso di cimentarsi con il volontariato aziendale e di confrontarsi con il tema dei diritti dei minori passando un’intera giornata all’associazione onlus «Il lago di Pane» di Gainago di Torrile, struttura che sta accompagnando 25 ragazzi con diverse problematiche in un percorso di inserimento in società. «Per un giorno - spiega Nicola Madureri, partner dell’ufficio di Parma di PwC - tutti i nostri collaboratori sono stati chiamati ad occuparsi di qualcosa di completamente differente dalla loro attività quotidiana».
Niente consulenze, servizi di revisione o contabilità. Nel grande giardino del Lago di pane si sono tinteggiate staccionate e capanni, si sono accuditi cavalli e caprette e si è lavorato insieme per preparare il pranzo. «Questa esperienza ci ha permesso di conoscere una realtà molto lontana dalla nostra - spiega ancora Madureri - con l’intento di metterci al servizio per portare un valore sociale al nostro operato aiutando ragazzi ed operatori nell’avere una struttura ancor più accogliente».
PwC - che conta su 5mila professionisti in tutt’Italia - in sette anni ha già coinvolto oltre 400 persone in attività di corporate responsability nel nostro Paese. PwC Parma – su forte spinta del personale della sede nella nostra città - ha debuttato quest’anno grazie ad un confronto con Forum Solidarietà e Fondazione Cariparma che hanno indicato proprio nel Lago di pane la realtà ideale per iniziare il percorso.
«Già in passato abbiamo fatto esperienze di volontariato di impresa - commenta l’educatrice Elvira Serpieri -, ma mai con un numero così consistente di ospiti come in quest’occasione. Durante le attività siamo tutti uguali, non ci sono ruoli. Per tutti noi è stata un’opportunità di arricchimento reciproco. E siamo pronti a ripetere l’esperienza in futuro».