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INCHIESTA

Le mafie in Emilia: oggi uno speciale di 8 pagine sulla Gazzetta

15 giugno 2018, 21:59

I primi pentiti di 'ndrangheta e la scoperta del terzo livello della mafia calabrese in Emilia, quello dei «colletti bianchi», gli insospettabili che garantiscono alle cosche l'ingresso dalla porta principale nell'economia legale. Domani con la Gazzetta di Parma esce lo speciale di otto pagine «Mafie in Emilia», in edicola gratuitamente con il giornale: dal processo Aemilia tuttora in corso a Reggio, il primo contro le cosche nei nostri territori, paragonabile al maxiprocesso a Cosa nostra istruito da Falcone e Borsellino, fino alla mappa criminale della Bassa e alle infiltrazioni della camorra in città. Anche a Parma la mafia esiste, dicono gli esperti di criminalità organizzata Nando Dalla Chiesa ed Enzo Ciconte, docenti universitari, e la giornalista Rossella Canadè. La peculiarità parmense è l'azione mimetica, quasi sempre aliena dalla violenza, il pragmatismo che ha portato 'ndrangheta e camorra a espandersi sotto traccia e a fare affari in apparenza legali. Edilizia, ristorazione, gioco d'azzardo, false fatturazioni: questi i settori nuovi di espansione della 'ndrangheta in Emilia, che si intrecciano a quelli tradizionali, soprattutto il traffico e lo spaccio di droga. Ma da segnalare c'è anche il tentativo di conquista del territorio da parte delle mafie straniere. La partita si gioca qui: nella ricca Emilia, terra di soldi e affari.