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indagini

Rapina in villa a Traversetolo, arrestato 33enne albanese a Benevento

16 giugno 2018, 18:03

Arrestato un altro componente della banda di albanesi che il 2 giugno mise a segno una rapina in villa a Traversetolo dopo aver immobilizzato un'anziana in casa. Gioielli e 20mila euro il bottino.

Il pregiudicato albanese, 33 anni, domiciliato a Orta di Atella (Caserta), era anche uno degli autori della violenta rapina messa a segno il 28 gennaio in casa di un medico ad Amorosi, in provincia di Benevento. L'uomo è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Benevento al termine delle indagini condotte da polizia e carabinieri e coordinate dalla locale Procura della Repubblica, retta da Aldo Policastro e dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo.

I malviventi erano stati costretti a interrompere la rapina e fuggire per l'arrivo dei carabinieri. I militari erano poi riusciti a individuare la base della banda e ad arrestare uno dei rapinatori dove hanno ritrovato parte dei soldi e dei gioielli. Durante i successivi controlli le manette sono scattate anche per una donna, la basista della banda, che - a quanto pare - faceva il «palo» per avvertire i malviventi.

Quanto all'altro colpo, nel Casertano, la sera del 28 gennaio quattro persone, incappucciate e armate di pistola e machete, fecero irruzione nell’abitazione del medico dove, oltre ai proprietari, c'erano anche alcuni suoi amici. In tutto, otto persone vennero sequestrate all’ora di cena all’interno dell’abitazione. Nel corso della rapina ad avere la peggio fu proprio il padrone di casa, un medico di 60 anni, che venne picchiato brutalmente e fatto cadere a terra riportando serie ferite. Al termine delle indagini gli investigatori sono risaliti all’albanese che già in passato era stato arrestato dai carabinieri per aver effettuato un altro colpo in Valle Telesina.