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EDITORIALE

Salvini è sempre più il vero capo del governo

di Stefano Pileri -

16 giugno 2018, 15:00

A due settimane dal giuramento del governo, una cosa è sempre più evidente: il vero capo dell’esecutivo è Matteo Salvini. Il leader della Lega ha soppiantato un premier, Giuseppe Conte, che paga la mancanza di esperienza e di peso politico. Ma sta surclassando anche Luigi Di Maio, il capo del Movimento 5 Stelle, che è uscito dalle elezioni con quasi il doppio dei voti della Lega e una pattuglia di parlamentari ben più consistente di quella di Salvini. In questi giorni, Di Maio sta pagando i problemi delle inchieste romane sulla galassia cinque stelle. Ma il problema Salvini per lui non è contingente o passeggero. Accettando il leader della Lega al ministero degli Interni, gli ha lasciato il pallino sul tema migranti. Tema caldissimo per l’opinione pubblica, anche al di là della sua reale portata. E tema cruciale per i nostri rapporti con il resto dell’Europa. Salvini lo sta affrontando a modo suo. Secondo molti, con delle mosse azzardate sulla pelle di poveretti sballottati in mezzo al mare. E con un linguaggio che in alcuni casi fa rabbrividire e non è degno di un ministro. Però non si ferma. Porta a casa i primi risultati. Rimanda al mittente le critiche di Macron, ricordando che proprio la Francia è responsabile del disastro libico e che la Gendarmeria d’oltralpe non può dare lezioni a nessuno quanto a umanità verso i migranti. E intanto incassa sempre più consensi per la Lega, consapevole che nel governo non c’è nessuno che lo possa fermare.