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Ceravolo: "Accuse infamanti: il Parma non perderà la A per un pippein"

La solidarietà del sindaco Pizzarotti: "Sto con il Parma senza se e senza ma"

21 giugno 2018, 17:05

Ceravolo:

Era finito nella bufera, si parlava anche di lui nell'invio dei messaggi che stanno creando problemi al Parma,  mettendo a rischio una sacrosanta promozione guadagnata in una cavalcata lunga, faticosa e vincente (Leggi). Fabio Ceravolo ne è uscito e ora scrive una lettera, pubblicata sul sito dei crociati. 

“Sono rimasto in silenzio a lungo ma mi sembra il momento di dire qualcosa. Nelle ultime due settimane ho visto il mio nome accostato ad una serie di accuse che hanno infangato me, la società di cui faccio parte e tutti i miei compagni. È stata dura non poter spiegare pubblicamente di essere completamente estraneo a quelle accuse, come poi attestato da chi di dovere. È stata dura soprattutto per me stesso, per la mia famiglia, per chi mi vuole bene e per tutti i tifosi del Parma che erano costretti a leggere titoloni sui giornali senza alcun rispetto per la mia persona o per l’indagine che era in corso. Ho ricevuto insulti di ogni tipo da parte di tifosi di altre squadre, ho dovuto sopportare cattiverie gratuite, mi sono addirittura visto deferito dai media senza condizionali per alcune ore quando in realtà non era vero. L’opinione pubblica mi ha puntato il dito contro quando in realtà sapevo che nè io (com’è stato accertato) nè la mia società o il mio compagno Emanuele Calaiò (e sono sicuro che verrà accertato da chi di dovere) avessimo fatto assolutamente nulla per meritarlo. Sono sempre dell’idea che sia necessario essere a conoscenza dei fatti prima di sbattere sotto ai riflettori qualcuno con accuse come quelle, e per questo, anche se forse è una mera illusione, mi auguro di ricevere delle scuse. Ma quello che mi preme di più è esprimere tutta la mia vicinanza verso il Parma Calcio e verso il mio compagno Emanuele Calaiò: sono sicuro che tutto si risolverà, e verrà dimostrato che questa società e questa tifoseria non possono perdere la Serie A per un pippein o un, scusate il termine, cazzein“.

Il Sindaco Federico Pizzarotti: "Io sto con la Società Parma Calcio 1913, con i tifosi e con la squadra, senza se e senza ma"


Per la nostra città sono giorni concitati e di attesa per la decisione della procura della Figc sulla permanenza del Parma in serie A Parma Calcio 1913.  Il sindaco Federico Pizzarotti commenta così la vicenda: "Il Parma Calcio ha conquistato la serie A sul campo attraverso una scalata dalle serie minori che non ha precedenti nella storia del calcio, grazie a una Società che ha investito tempo, passione, professionalità e qualità su un progetto vincente. Grazie a una intera città che non ha mai smesso di crederci e che ha supportato la propria squadra con altrettanta passione, credendo fermamente in un sogno ritenuto da molti impossibile. Grazie a una squadra che ha dimostrato sul campo, e ripeto sul campo, di meritare la massima serie. I fatti parlano da soli e sono sotto gli occhi di tutta Italia: il Parma ha meritato la serie A partita dopo partita, minuto dopo minuto, sul rettangolo di gioco. Le accuse mosse finora sulla base di quel messaggio WhatsApp che tutti stiamo leggendo in questi giorni, e che rischia di veder sfumare il nostro sogno, sono davvero sconcertanti e incredibili. È davvero difficile da credere che questa situazione sia seria. Io sto con la Società, con i tifosi e con la squadra, senza se e senza ma. E sto con il Parma con ancora più convinzione ora che ho avuto modo di leggere sui giornali le accuse e le contestazioni. Mi auguro la vicenda possa chiudersi nel più breve tempo possibile. Forza Parma"