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il caso

Firenze, aghi per cucire nella mozzarella prodotta a Piacenza. Prodotto ritirato

21 giugno 2018, 20:50

Due aghi da cucire in una mozzarella venduta in un supermercato di via Masaccio, a Firenze. La scoperta è stata fatta ieri sera da una cliente, che ha aperto la confezione dopo essere tornata a casa. Secondo quanto verificato dai carabinieri, la confezione non presenta buchi e pertanto gli aghi non possono essere stati inseriti dall’esterno. L'alimento è stato sequestrato dai carabinieri. E’ stata prodotta in uno stabilimento di Pontenure, in provincia di Piacenza, la mozzarella a marchio Mukki venduta in un supermercato di Firenze all’interno della quale sono stati trovati due aghi per cucire. Secondo quanto emerso, la confezione, da 125 grammi, appartiene al lotto 10176887. Le indagini, coordinate dalla procura fiorentina, sono condotte dai carabinieri di Firenze, in collaborazione coi colleghi del Nas. Secondo quanto emerso, la donna si sarebbe accorta della presenza degli aghi tagliando la mozzarella, che aveva già cominciato a mangiare. Sentita dai militari, avrebbe dichiarato tra l’altro che il latticino aveva un sapore normale, non alterato. Dopo gli accertamenti svolti presso il produttore della mozzarella a marchio Mukki, «la Valcolatte di Piacenza», la Mukki ritiene «di poter escludere la possibilità di contaminazione del prodotto da corpi estranei». Ma, «come da richiesta degli organismi di controllo, al fine di rassicurare i consumatori» l’azienda, spiega una nota, «ha effettuato in via precauzionale il ritiro dal mercato del prodotto 'Mozzarella Mukki da 125 gr' con scadenza 29/06/2018». «I consumatori che avessero già acquistato il prodotto e volessero sostituirlo, possono richiederne la sostituzione direttamente presso i punti vendita».
Mukki ricorda che la mozzarella viene prodotta «da un’azienda accreditata, la Valcolatte di Piacenza. Secondo il produttore, al lotto interessato appartengono 1920 confezioni di mozzarella da 125 grammi. Stando ad una relazione della stessa Valcolatte, non sussisterebbero possibilità affinchè un oggetto così estraneo alla filiera produttiva della mozzarella possa finire dentro ad una confezione». «Mukki è in continuo contatto con le autorità competenti, Nas dei Carabinieri e Asl - conclude la nota -, per collaborare al fine di un chiarimento quanto più veloce e approfondito possibile dell’accaduto; nell’interesse dei consumatori e dell’azienda stessa, nota per la salubrità dei suoi alimenti».