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EDITORIALE

Migranti: da Conte una proposta di buonsenso

di Paolo Ferrandi -

25 giugno 2018, 17:08

Dopo giorni e giorni di fuochi d'artificio sul tema dei migranti in cui il governo italiano, soprattutto per bocca del ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini, ha incrociato la spada con quello francese e spagnolo, si è scontrato a muso duro con Angela Merkel, ha fatto muro alle navi delle Ong e se l'è presa con Malta, finalmente è arrivato il momento della proposta politica e lo stile è cambiato per merito del premier Giuseppe Conte che forse era rimasto troppo in silenzio.

La proposta italiana è molto ambiziosa, visto che si propone niente di meno che di riscrivere gli accordi di Dublino che ci condannano a farci carico di tutti i migranti che sbarcano sulle nostre coste, ma è piena di buonsenso e sopratutto, senza arroganza, espone le buone ragioni dell'Italia.

Naturalmente Conte insiste sulle strategie che finora sono riuscite a contenere il flusso dei profughi e ne propone di nuove, ma fa anche un'importante affermazione di principio: «Chi sbarca in Italia (ma si potrebbe dire anche in Grecia, in Spagna o a Malta) sbarca in Europa». Quindi non è accettabile che tutto il peso dell'accoglienza venga caricato sulle spalle dei paesi dell'Europa del Sud. Allo stesso tempo non è accettabile che i «campi chiusi» siano costruiti in un solo Paese, ma tutti devono essere coinvolti e contribuire. E' probabile che il governo non riesca ad ottenere tutto quello che chiede, ma, senza arroganza, deve continuare a tenere il punto.