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MATRIMONIO

Abito dello sposo: 7 stili per 7 personalità

26 giugno 2018, 14:17

Abito dello sposo: 7 stili per 7 personalità

Si crede erroneamente che l'abito dello sposo sia molto più semplice da scegliere rispetto all'abito femminile. Ma non è vero. Innanzitutto va scelto in base allo stile della cerimonia e al modello dell’abito della sposa. Potendo contare poco sugli accessori, un uomo dovrà puntare su un abito adatto alla propria figura, che faccia risaltare i pregi, che nasconda eventuali difetti e che possa farlo sembrare l’uomo più elegante della festa. Lo sposo deve distinguersi dagli altri invitati e per farlo deve puntare sui dettagli come un fiore all’occhiello o un prezioso gilet.

Ecco alcuni consigli.

IL TRE PEZZI

Il completo a tre pezzi è la più classica e azzeccata delle scelte. Non mette a disagio anche chi non è abituato a portare l’abito e permette di giocare sul mix di stili. I più eccentrici possono scegliere un panciotto abbinato, puntando su stoffe damascate tono su tono o colorate. Il tre pezzi si adatta a qualunque fisico, a differenza del doppiopetto che sta bene a chi ha le spalle larghe e la vita stretta.

IL TIGHT

Avete scelto uno stile formale per le vostre nozze? Allora il tight è l’abito che fa per voi, ma solo se la cerimonia viene celebrata al mattino o nel primo pomeriggio perché il tight è un abito da giorno. E’ una decisione importante che impone lo stesso abito anche ai parenti più prossimi dello sposo e ai testimoni.

Come si riconosce il tight? La giacca è nera o antracite e ha la parte posteriore più lunga di quella anteriore, viene indossata sopra a un gilet doppiopetto, mentre i pantaloni sono a righe. Si abbina a una camicia bianca e a una cravatta tipica, molto larga e corta, fermata da una spilla decorata con una perla.

IL MEZZO TIGHT

Vi piace il tight ma le code renderebbero l’outfit un po’ troppo formale? Potete scegliere la versione mezzo tight, perché è caratterizzato da una giacca senza code e molto più corta. Adatto a cerimonie che si tengono prima delle 18, si abbina a pantaloni a righe di una tonalità più chiara della giacca. La camicia deve essere bianca ma la cravatta può essere normale, non è obbligatorio il plastron di seta.

IL FRAC

Abito molto elegante e aristocratico, poco si adatta a un matrimonio dei nostri tempi. La giacca nera corta sul davanti, corredata da due lunghe code di rondine, si indossa con camicia bianca, papillon e panciotto monopetto. Difficile da sdrammatizzare con accessori informali, è un abito troppo sofisticato per le nozze. Se osate la scelta, che sia per una cerimonia serale.

LO SMOKING

Abito elegante per antonomasia, in realtà è legato più a serate di gala, a cocktail e a ricordi cinematografici che a cerimonie di nozze, lo smoking può adattarsi solo a una cerimonia con rito civile. E se i festeggiamenti si tengono in serata in un contesto cittadino, urban chic.

L'ABITO CLASSICO

Lo sposo elegante che cerca una soluzione più vicina allo stile di tutti i giorni può scegliere un bell’abito dal taglio classico: grigio con la camicia bianca e una cravatta non troppo formale se è inverno, blu sempre con camicia bianca se è estate. Da evitate le stoffe sportive e gli spigati. Il colore della cravatta? Chiaro su abito scuro e scuro su abito chiaro. 

L'ABITO COLORATO

Volete uscire dai soliti colori? Allo sposo si adattano anche il bordeaux, il grigio perla o il color ghiaccio.  Audaci i colori pastello, sono preferibili all’estate e a uno stile country o gispy delle nozze; i toni del verde e dell’azzurro si adattano alla cerimonia, a patto che la camicia sia bianca. Chi osa, lo fa fino in fondo. Come cravatta optate per il papillon, accessorio di grande eleganza che può dare importanza a un abito colorato. Pronti a una scelta eccentrica? Niente giacca per voi che avete organizzato un matrimonio hipster: camicia con maniche rimboccate, pantaloni colorati e bretelle. 

Sono partner di Matrimonio a Parma:

Angelo Leoni Sposo

Massimo Meli Sartoria