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LA CURIOSITA'

Viaggio nella stazione Mediopadana. Dove i binari sono… al contrario

«Radiografia» dell'unica fermata dell'alta velocità tra Milano e Bologna

di David Vezzali -

26 giugno 2018, 22:42

Viaggio nella stazione Mediopadana. Dove  i binari sono… al contrario


OGNI GIORNO 60 TRENI
La stazione «Reggio Emilia AV Mediopadana» è l’unica fermata della linea dell’alta velocità fra Milano e Bologna. Dista una trentina di chilometri da Parma e quattro chilometri da Reggio. Ogni giorno si fermano una sessantina di treni: due minuti di sosta e poi via a 300 chilometri all’ora. Ecco le principali destinazioni raggiungibili senza dover cambiare treno: Roma, Napoli, Milano, Torino, Firenze, Salerno e Bari.

La caratteristica struttura bianca della stazione Mediopadana, che richiama un movimento «a onda», è stata progettata dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava. La stazione - inaugurata nel giugno 2013 - ha quattro binari: il primo binario è riservato alla fermata dei convogli diretti verso nord, al quarto fermano i treni diretti verso sud, e i due binari centrali - separati con cancellate fisse in metallo - sono riservati ai treni in transito.

Il piano in cui si trovano i binari è sopraelevato rispetto alle biglietterie, agli ingressi e alle zone di parcheggio: per salire ci sono ascensori panoramici, scale mobili e scale tradizionali.

FRECCIAROSSA E ITALO

Ogni giorno fermano alla Mediopadana una trentina di treni Frecciarossa di Trenitalia e una trentina di treni Italo della società Nuovo Trasporto Viaggiatori. Non tutti i treni che percorrono la linea fermano alla Mediopadana: la percentuale dei convogli che si fermano si aggira attorno al 30 per cento per i Frecciarossa e attorno al 60 per cento per i treni Italo.


BINARI 1 E 4

È curioso che il binario che si trova dalla parte da cui entrano tutti i viaggiatori - cioè dalla parte in cui ci sono i parcheggi delle auto e dei taxi e dove fermano gli autobus urbani che arrivano da Reggio Emilia - sia l’ultimo in ordine di numerazione, cioè il numero 4. Il primo binario è dall’altra parte, verso l’autostrada del Sole che corre parallela alla linea ferroviaria. «La Mediopadana - affermano a Trenitalia - non è una stazione tradizionale». A cominciare, evidentemente, dalla numerazione dei binari.


VIAGGIANO IN TRE PAGANO IN DUE

Se il cane è di piccole dimensioni e viaggia in un cosiddetto «trasportino», per lui il viaggio è gratis. Nel caso di cani di dimensioni maggiori, è richiesto il pagamento di metà biglietto di seconda classe ma in agosto il prezzo è scontato: 5 euro.

VETRATA PRECIPITATA: ORARI IRRAGGIUNGIBILI

Impossibile leggere questo tabellone delle partenze: ci vorrebbe un… binocolo. Ma come mai ci sono le transenne? Ecco il motivo: all’inizio di giugno una grossa lastra di vetro è caduta dal tetto, fortunatamente senza colpire alcuna persona. Il fatto, ovviamente, ha messo in allarme Trenitalia che - in via precauzionale - ha provveduto a transennare tutti i punti dei marciapiedi in cui, nei cosiddetti «giunti di dilatazione», si trovano lastre simili a quella precipitata. «Verifiche e analisi - assicurano a Trenitalia - sono in corso, per scongiurare qualsiasi pericolo per l’incolumità pubblica».

LA SITUAZIONE DEI PARCHEGGI

Il maxi-parcheggio davanti alla stazione Mediopadana, completamente gratuito, registra spesso il tutto esaurito ed è facile vedere ovunque auto parcheggiate in posizioni irregolari. È quindi necessario prevedere di arrivare con un buon anticipo se si deve parcheggiare l’auto. In questi giorni sono in corso dei lavori di ampliamento della zona riservata alla sosta delle auto. «Se ci fossero anche posti a pagamento – si lamenta un parmigiano che usa spesso la Mediopadana – probabilmente ci sarebbero maggiori possibilità di trovare parcheggio».

OCCHIO A DOVE METTI LE RUOTE

Tra queste due auto malparcheggiate c’è un piccolo canale, che si vede a fatica. Se un automobilista pensasse di parcheggiare in questo «posto» vuoto, si troverebbe sicuramente nei guai. E con un carro gru da chiamare.

UN "NASTRO AZZURRO" LUNGO 1200 METRI

Se non si trova posto davanti alla stazione, si può lasciare l’auto nella zona della Fiera di Reggio, che dista un chilometro e 200 metri. Un itinerario ciclo-pedonale azzurro, con tanto di indicazioni relative alla distanza e ai tempi di percorrenza (a piedi), collega la Fiera alla Mediopadana. Fortemente sconsigliato se si hanno valigie non provviste di ruote.


SIAMO IN CENTRO STORICO?

È proprio vero che la Mediopadana non è una stazione tradizionale. La pavimentazione dell’atrio al piano dei parcheggi è formata da cubetti di porfido, come la piazzetta di un centro storico. Perché mai questa originalità? «Bisognerebbe chiederlo a Santiago Calatrava», è il parere di due ferrovieri.


UNA SANA BOCCATA DI NICOTINA

La fermata alla Mediopadana è apprezzata anche da chi non ha ancora terminato il viaggio: diversi fumatori approfittano dei due minuti di sosta per accendersi una sigaretta. Ma due minuti sono pochi per fumarla tutta: ecco perché sui marciapiedi si vedono tante sigarette spente a metà.


FIORIERE, NON POSACENERE

A proposito di sigarette, sulle fioriere di un bar viene chiesto di riflettere sull’identità delle cose: le fioriere sono una cosa e i posacenere un’altra. Le scritte "Le fioriere non sono dei posacenere" sono molto chiare. 


L'"ALTRA" MEDIOPADANA

Oltre alla Mediopadana sopraelevata che ospita i treni ad alta velocità c’è anche la «versione» bassa: qui fermano i treni regionali della linea Reggio Emilia-Guastalla. In sette minuti si arriva alla stazione di Reggio sulla linea tradizionale Milano-Bologna.

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