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RECENSIONE

"Il bugiardino dei libri" di Marilù Oliva: " I segreti di David Lynch"

27 giugno 2018, 16:12

TITOLO: I segreti di David Lynch
AUTORE: Matteo Marino
DISEGNI di: Elisa 2B
EDITORE: BeccoGiallo
ANNO: 2018

Da “Strade perdute” “Mulholland drive”, da “Inland empire” a “I segreti di Twin Peaks” e via dicendo, questo libro vi dispiegherà il cinema del grande regista statunitense in una maniera approfondita. Non si tratta semplicemente di una guida al cinema di Lynch, ma è molto di più: l’autore prende per mano il lettore e lo accompagna lungo un viaggio profondissimo, attraverso gli intenti e i segreti di uno dei più discussi registi dei nostri tempi. Forse il più discusso in assoluto, visto che la risposta della critica andava dalla demolizione all’esaltazione e i film – mai prevedibili – potevano oscillare tra diversi poli: da clamorosi flop a cult epocali. Oltre all’analisi tecnica – effetti speciali digitali, ai trucchi del cinema, influssi lontani come echi vedici o tibetabi – Matteo Marino ne offre una teorica e una sentimentale. Da un lato ci spiega, con uno stile saggistico scorrevole e appassionato (forte di dati, citazioni, argomentazioni, nonché un rigoroso corredo bibliografico e di fonti in chiusura), cosa c’è dentro a ogni pellicola lynchiana. Dall’altro ci racconta cosa vi si nasconde dietro: i messaggi criptati, le allegorie, le suggestioni. E talvolta aggiunge qualche incursione nella reazione del destinatario, svelandoci cosa accade nell’osservatore, a livello emozionale e istintivo. Il tutto accompagnato dalle azzeccatissime illustrazioni di Elisa 2B, inquietanti al punto giusto, capaci di rendere l’idea di sospensione e di mistero delle storie narrate. Il cinema di Lynch vi sembrerà un po’ meno inafferrabile, ma molto, molto più affascinante e immaginifico di quanto già sospettavate.

Indicazioni terapeutiche:
Questo libro cura la paura verso l’ignoto

Consigliato a tutti, ma:
Ideale per prevenire episodi di fughe psicogene o deliri vari.
Benefico per chi soffre di elefantiasi.
Rassicurante per chi ha perduto la strada.

Controindicazioni:
Chi ha l’udito ultrasensibile, potrebbe percepire qualche suono inspiegabile.

Posologia, da leggersi preferibilmente:
Con una porta aperta e una scatola nei paraggi. Magari riguardando, capitolo dopo capitolo, le pellicole menzionate.

Effetti indesiderati:
Questo libro potrebbe moltiplicare le vostre illusioni e, soprattutto, i vostri mondi.

Avvertenze:
Conservare di fianco ai cofanetti dei film citati.

Pillole:
«C’è un nome molto colorito e molto azzeccato per quel tipo di film che ti spingono in un gorgo di elucubrazioni cervellotiche per quanto sono intricati e complessi: “mindfuck”. Che tradotto significherebbe un qualcosa che “ti fotte il cervello”. Sono opere in cui spesso osserviamo il mondo come se lo racconta qualcun altro, in maniera alterata, ma noi all’inizio non lo sappiamo, finché, per via di alcune incrinature, di alcuni conti che non tornano, cominciamo a sospettarlo.».


«Detto questo, i film di Lynch non sono film sulla religione vedica, così come non sono film sul buddhismo tibetano. Non c’è alcun intento programmatico, né ricerca premeditata di corrispondenza. È assente la volontà di esprimere una visione del mondo attraverso un’articolata riflessione che solo degli iniziati potrebbero cogliere. Lynch non vuole mandare alcun “messaggio”, tutto l’opposto: vuole che ogni spettatore viva il proprio film. Il suo non è un progetto riflessivo, ma espressivo.»

L’autore: MATTEO MARINO (Roma 1977), dal 2000 scrive di cinema e televisione. Per Becco Giallo ha pubblicato “Il mio primo dizionario sulle serie tv cult” (2016) e, nel 2017,  “Il mio secondo dizionario delle SERIE TV cult”, scritti insieme a Claudio Gotti e illustrati da Daniel Cuello. Laureato in Lettere con una tesi in Storia e critica del cinema su David Lynch, è autore di saggi e recensioni per riviste di critica e lgbt. Amministratore dei gruppi facebook Twin Peaks 2017 – Italia, Club Silencio – Italia e X-Files 2018 – Italia, gestisce la pagina dedicata ai due Dizionari delle serie tv cult e lavora in una libreria romana.

Biografia:

Marilù Oliva vive a Bologna, dove scrive e insegna lettere alle superiori. A marzo 2018 è uscito per HarperCollins il suo thriller "Le spose sepolte". Ha pubblicato con Elliot la Trilogia della Guerrera, al centro della quale si muove, in una Bologna notturna e musicale, il personaggio di Elisa Guerra, della La Guerrera, che aiuta l'ispettore Gabriele Basilica nelle sue detection. Nel 2015 è partita la Trilogia del Tempo, di cui Questo libro non esiste (2016) ha vinto il prestigioso Premio Scerbanenco dei Lettori. I suoi romanzi sono di ambientazione noir, con uno sguardo particolare verso alcuni aspetti sociali e verso quelle persone che l'autrice definisce "categorie non protette" (precari, anziani, folli, disillusi e sognatori) e con un procedimento investigativo attento, che però resta in secondo piano rispetto all'indagine umana. Da sempre si occupa di questioni di genere e di attualità. Ha curato per Elliot due antologie patrocinate da Telefono Rosa: Nessuna più – 40 autori contro il femminicidio (2013) e Il mestiere più antico del mondo? (novembre 2016), progetti nei quali ha coinvolto autori come Maurizio de Giovanni e Dacia Maraini.

Collabora con diverse riviste, tra cui Huffington Post ed è caporedattrice del blog letterario Libroguerriero.it