Sei in Archivio

EDITORIALE

Il Parma, gli sms, la pagliuzza e le travi

01 luglio 2018, 14:25

Il Parma,  gli sms, la pagliuzza e le travi

Questa settimana dovrebbe iniziare il processo sportivo contro il Parma. Non si sa, però, in quale giorno.
In ciò che è scritto qui sopra, purtroppo corrispondente a verità, c’è tutta l’assurdità della giustizia sportiva. Stiamo parlando di un processo che riguarda cose sì di sport, ma non per questo poco serie. Sono in gioco milioni di euro, il lavoro di tante persone, e anche - non sottovalutiamoli - i sentimenti di tanti tifosi. Eppure, siamo qui, a poche ore dall’apertura del processo, senza sapere neppure in quale giorno ci si dovrà presentare dinnanzi al tribunale dello sport. Vi immaginate un‘improvvisazione del genere nella giustizia ordinaria? Ecco perché nel calcio c’è da aspettarsi di tutto.
Ma resto convinto di quanto ho scritto alcuni giorni fa: sarei curioso di vedere, se togliessero la serie A al Parma, come motiverebbero la sentenza. Un lettore mi ha scritto: la motiverebbero dicendo che un tesserato del Parma ha cercato di condizionare una partita chiedendo minor impegno agli avversari. Capisco. Ma i fatti ci dicono che Calaiò scrisse immediatamente che stava scherzando, e la logica ci dice che non si compra una partita in quel modo. Ci dicono anche, i fatti, che nel calcio ci sono grandi società che impunemente vanno avanti con proprietà misteriose e bilanci farlocchi, e a processo ci va il Parma per un sms. Qualcuno, un giorno, parlò di pagliuzze e di travi.
michele.brambilla@gazzettadiparma.it