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FORMULA 1

Il segreto Ferrari? Le gomme. Haas, miglior Gp di sempre

di Paolo Ciccarone -

01 luglio 2018, 20:26

Il segreto Ferrari? Le gomme. Haas, miglior Gp di sempre

La chiave di volta? Ritiri Mercedes a parte, è stata la gestione delle gomme. Perché le Pirelli soft, con banda gialla, non erano state provate con le stesse temperature della gara, per cui sono risultate una incognita con certi assetti. E qui salta fuori la bravura del pilota che capisce subito come gestirle. Nella fattispecie è stato il segreto che ha permesso a Verstappen di vincere senza avere un degrado delle gomme che invece ha avuto il compagno di squadra Ricciardo, costretto a due pit stop prima di ritirarsi per un problema meccanico.

E sulla gestione delle gomme ha costruito il suo secondo posto Raikkonen. Il finlandese ha infatti capito prima di Vettel che non era il caso di tirare subito con le gomme nuove. "Infatti, con queste temperature - dice Mario Isola di Pirelli - con tanto battistrada nuovo non conveniva tirare subito, ma portarle in temperatura gradualmente, poi darci dentro. Chi lo ha fatto come Verstappen, o Raikkonen e Vettel (che avevano il miglior consumo in assoluto a occhio, perché al momento in cui parlo non ho ancora visionato le coperture) hanno saputo limitare l'aumento di temperatura e quindi la formazione del blister. Le condizioni meteo fra prove e gara sono cambiate completamente, nessuno le aveva provate con certe temperature e pista gommata e quindi la differenza l'ha fatta lo stile di guida del pilota oltre agli assetti". Questo spiega perché su alcune macchine si sono subito deteriorate, mentre su altre no.

Infatti nel consumo medio la Ferrari è stata più brava dei rivali, seguita a ruota dalla Haas, che ha portato entrambi i piloti al 4° e 5° posto, miglior risultato di sempre del team. Capire questo degrado, mantenere un passo gara costante, è stato il segreto. Poi perché la Ferrari non abbia vinto contro la Red Bull, pur essendo più veloce in prova, è un mistero dovuto anche al fatto che l'olandese ha saputo approfittare della pista libera potendo gestire al meglio la sua Red Bull, mentre Raikkonen, che poteva essere in condizioni simili, si è trovato a dover lottare nelle prime fasi in maniera accesa con le Mercedes e con lo stesso Verstappen prima che questi lo infilasse e se ne andasse in testa quando Hamilton ha effettuato il pit stop in ritardo rispetto agli altri che si erano fermati al 16 giro per la safety car virtuale.

Ma il degrado delle gomme ha permesso anche di vedere un sorpasso spettacolare di Vettel ai danni di Hamilton al tornantino. Studiato con attenzione, due gomme quasi nell'erba e infilata all'interno con tanto di accompagnamento di Lewis verso il bordo. Manovra impeccabile, da applausi come da tempo non si vedeva. Ecco, grazie alle gomme che vanno in pappa, si è visto qualcosa di più e si è ammirato il talento di chi, come Verstappen, ha saputo usare la testa, andare forte, e dire via radio ai box: "Sì ho le gomme anteriori usurate, ma non è un problema, riesco lo stesso a tenere un buon ritmo". Come dire, tutto sotto controllo, problemi compresi.