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Fidentine scomparse

L'appello dei genitori delle "due Gaia": "Fateci sapere che state bene"

01 luglio 2018, 07:03

L'appello dei genitori delle

"Gaia se stai vedendo la foto ricordati quanto ti amo e come sarebbe la nostra vita senza di te". Al termine di un'altra notte di veglia e di una mattina trascorsa lentamente senza novità, rompe il silenzio attraverso i social network, la mamma di Gaia Maria, una delle "due Gaia" - come le chiamano le compagne - scomparse da un campeggio di Fermo, nelle Marche, venerdì scorso. Mamma Laura pubblica sul suo profilo Fb una foto in con la figlia, abbracciate. Poco prima ne aveva pubblicato una della 17enne sorridente, con quell'appello che le dedica insieme al padre. Una dichiarazione d'amore che spera che la 17enne possa leggere, e che possa toglierle i dubbi sulla reazione dei genitori, che l'attendono a braccia aperte, così come la famiglia dell'amica Gaia.

 «Con tutto quello che si sente in giro al giorno d’oggi, se ci contattassero, se ci facessero sapere che stanno bene per noi sarebbe un grosso sollievo». E' l'appello lanciato invece al Tg 3 Marche da Paola Muroni e Davide Fiorentini, i genitori di Gaia, 17 anni, di cui non si hanno più notizie da venerdì, dopo che si è allontanata insieme all’amica Gaia Maria Perasso, anche lei 17enne, dal camping Mirage di Marina di Altidona (Fermo). «Tornate a casa il più presto possibile, non c'è nulla da temere, aspettiamo vostre notizie», il messaggio dei familiari. I genitori di Gaia Maria Perasso hanno partecipato ad una riunione presso il commissariato di Ps di Fermo che coordina le ricerche dopo l’avvio della procedura per i minorenni scomparsi. Intanto sono arrivate molte segnalazioni tramite social e canali tradizionali che indicano la presenza delle ragazze in zone limitrofe al Fermano, al vaglio della polizia. La pista privilegiata resta l'allontanamento volontario, ma senza escludere altri scenari.

La cronaca della vicenda (Michele Ceparano)

Scomparse. Forse, a sentire le voci che si rincorrono lungo il litorale della provincia marchigiana di Fermo, volontariamente. Non si hanno più notizie da venerdì pomeriggio di due diciassettenni di Fidenza, Gaia Fiorentini e Gaia Maria Perasso. Le due giovani studentesse dell'istituto tecnico economico Paciolo di Fidenza erano appunto in vacanza nelle Marche, a Marina d'Altidona, lungo la costa in provincia di Fermo. Non erano sole, al camping Mirage; con loro c'erano anche i genitori di Gaia. Le due ragazze, però, venerdì sera non sono rientrate al camping.

Sono le 21 quando, come è stato raccontato dai siti locali, i responsabili della festa della Pro loco di Porto San Giorgio, a una decina di chilometri dal camping, lanciano un messaggio attraverso gli altoparlanti chiedendo alle due ragazze, se sono presenti nei paraggi, di mettersi subito in contatto con i loro preoccupatissimi familiari.

Le due però non rispondono all'appello. Forse non sono neppure lì. E da quel momento comincia l'incubo.

Dopo aver trascorso tutta la notte senza avere notizie delle due ragazze, ieri mattina i famigliari di entrambe le studentesse si recano al commissariato di polizia di Fermo a sporgere denuncia.

Forniscono agli investigatori anche alcune fotografie di Gaia e Gaia Maria.

Subito scattano le ricerche che vedono battere la zona palmo a palmo, con il coordinamento della Prefettura, polizia, carabinieri e polizia municipale, oltre alla protezione civile e a numerosi volontari.

Le foto delle due ragazze vengono affisse dappertutto. La costa marchigiana in questo fine settimana è affollata e c'è la speranza che qualcuno le abbia viste e possa dare alle famiglie che stanno trepidando nell'attesa, qualche notizia preziosa. I genitori di Gaia e Gaia Maria aprono anche una pagina Facebook per raccogliere qualsiasi indicazione utile.

Questi i fatti. Per quanto riguarda le ipotesi, invece, si può aggiungere che le ragazze potrebbero essersi allontanate volontariamente. Almeno, questa è la pista privilegiata che gli uomini del commissario di Fermo sta battendo. Venerdì pomeriggio, infatti, ci sarebbe stato qualche momento di tensione tra le ragazze e i genitori al camping.

Le due giovani sono successivamente uscite non dando più notizie.

I loro telefoni cellulari sono muti, quindi ci si attacca alle voci, agli avvistamenti. Qualcuno avrebbe detto, infatti, di averle viste alla stazione ferroviaria di Pedaso, località a una decina di chilometri da Porto San Giorgio, intorno alle 17,30 di venerdì e, qualcun altro, sempre venerdì ma alla sera, in un locale sulla spiaggia di Porto San Giorgio. Voci che sono al vaglio della polizia.

TUTTA FIDENZA IN ANSIA

FIDENZA - Tutta la città è in apprensione per la scomparsa di Gaia e Gaia Maria. I parenti, da Fidenza, seguono attimo per attimo questa vicenda. «Ci hanno informato da Fermo - spiega uno di loro - che in tutta la zona c’è un vastissimo spiegamento di forze di polizia, protezione civile, volontari. Tutti stanno cercando le ragazze. Il fatto che le abbiano viste in una stazione venerdì, nel tardo pomeriggio, lascia ben sperare. Chissà forse hanno preso un treno, in cerca di un po’ di libertà, senza magari pensare alle conseguenze. Adesso speriamo solo siano da qualche parte e che stiano bene. Noi le aspettiamo a braccia aperte. Non importa per quale motivo abbiano pensato di allontanarsi, l’importante è che tornino».

Anche le compagne di classe e le amiche rimaste in città, sono tutte preoccupate e sperano che la scomparsa sia da attribuire a una «bravata». «Le due Gaia, come le chiamiamo noi - raccontano -, sono ragazze vivaci, simpatiche e come tutte noi, data l’età, forse anche un po’ ribelli. Ma se hanno voluto assaporare la loro libertà, adesso è ora che tornino dalle loro famiglie. Qualunque sia il motivo del loro allontanamento, è bene che ne parlino con i genitori. Tranquillamente. Tutto si risolve. Dai Gaia Maria e Gaia, forza, fate in fretta, tornate a casa, noi siamo qui ad aspettarvi. Vi vogliamo bene». Raccontano anche di aver provato a chiamarle sui cellulari. Che erano però spenti. Anche Giovanni Fasan, il dirigente scolastico dell’Istituto Paciolo, la scuola superiore che le due ragazze frequentano, ieri è stato subito informato dell'episodio. «Sono momenti di grande apprensione per tutti - dichiara - e auspico che la vicenda si risolva nel migliore dei modi. Spero che le nostre ragazze tornino presto dalle loro famiglie». Intanto, ieri, nelle chiese della città, durante le messe vespertine, i parroci hanno invitato i fedeli a pregare per le due ragazze, affinché vengano ritrovate al più presto. «Io ho acceso anche una candela alla Madonna» spiega una signora. Silvana Loreni