Sei in Archivio

il caso sms

E' ufficiale: la Figc ha deferito Calaiò e il Parma Calcio. Processo il 17?

05 luglio 2018, 14:19

E' ufficiale: la Figc ha deferito Calaiò e il Parma Calcio.  Processo il 17?

Arriva il deferimento per il Parma sul caso degli sms sospetti prima della gara con lo Spezia. Il Procuratore Federale, ha deferito il calciatore del club emiliano, Emanuele Calaiò per la violazione dell’articolo 7 (illecito sportivo) e lo stesso Parma per responsabilità oggettiva «per il comportamento posto in essere dal proprio tesserato». Il Parma dovrebbe andare a processo fra almeno una dozzina di giorni, secondo il sito della Gazzetta dello Sport la data fissata sarebbe il 17 luglio, lo stesso giorno in cui la giustizia sportiva si occuperà di Chievo e Cesena.

La procura ha deferito Calaiò «per aver posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento e il risultato finale della gara Spezia-Parma del 18 maggio, tentando di ottenere un minor impegno agonistico da parte dei calciatori dello Spezia Calcio, Filippo De Col e Claudio Terzi, per assicurare alla propria squadra il risultato favorevole dell’incontro e, in particolare, inviando a tal fine a Filippo De Col, qualche giorno prima della gara, messaggi a mezzo dell’applicativo di messaggistica WhatsApp».

L’inchiesta della Procura federale era partita da una segnalazione dello Spezia, riguardante due sms inviati dai giocatori del club emiliano Emanuele Calaiò e Fabio Ceravolo ai colleghi liguri, Filippo De Col e Alberto Masi.
I messaggi sarebbero stati inviati quattro giorni prima della partita Spezia-Parma finita 0-2 (in gol Ceravolo e Ciciretti), e che ha permesso alla squadra emiliana allenata da Roberto D’Aversa, complice il pari del Foggia a Frosinone, di conquistare la serie A.

Ecco la nota della Figc: "Il Procuratore Federale, esaminati gli atti dell’indagine disciplinare esperita in relazione alla gara Spezia-Parma dello scorso 18 maggio, ha deferito al Tribunale Federale Nazionale il calciatore del Parma Emanuele Calaiò “per la violazione dell’art. 7, commi 1 e 2, del C.G.S., per avere, prima della gara Spezia-Parma del 18 maggio, valevole per il Campionato Professionistico di Serie B 2017/2018, posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento e il risultato finale della gara suddetta, tentando di ottenere un minor impegno agonistico da parte dei calciatori dello Spezia Calcio, Filippo De Col e Claudio Terzi, per assicurare alla propria squadra il risultato favorevole dell’incontro, e, in particolare, inviando a tal fine a Filippo De Col, qualche giorno prima della gara, messaggi a mezzo dell’applicativo di messaggistica WhatsApp”.

La società è stata deferita a titolo di responsabilità oggettiva, ai sensi degli artt. 7, comma 2, e 4, comma 2, del CGS, per il comportamento posto in essere dal proprio tesserato."