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IL TEST

Nuovo Jeep Wrangler: come cambia in 5 mosse

di Aldo Tagliaferro -

10 luglio 2018, 22:00

Nuovo Jeep Wrangler: come cambia in 5 mosse

A settembre arriverà sul mercato l'ultima generazione dell'icona Jeep: il mitico Wrangler che abbiamo testata in anteprima in Austria. Ecco come va in 5 mosse

AUTENTICA

Non ti puoi confondere: Wrangler la riconosci lontano un miglio, con quell'aria da cowboy che l'ha resa celebre fin dai tempi della capostipite, la mitica Willys nata per l'esercito quasi 80 anni fa. La griglia anteriore con 7 feritoie resta il marchio di fabbrica, con un frontale che diventa un po' più aggressivo. I fari "sfondano" la griglia riprendendo una tradizione antica, le linee secche e decise accompagnano Wrangler fino alla coda. La tre porte è compatta e muscolosa, la cinque porte ha una stazza notevole e ancor più personalità. Una curiosità: provate a cercare tutte le silhouette della Willys che tappezzano nuova Wrangler. Partendo dal pomello del cambio...

A PEZZI

Il bello dell'avventura? Fare a pezzi la Wrangler per guidare in libertà nei posti più impensati. No, non a colpi di mazza da baseball ma togliendo tetto e finestrini e ripiegando il parabrezza. La novità è che ora tutte queste manovre - che già erano un marchio di fabbrica - si fanno facilmente, rapidamente e in modo ordinato perché Jeep ha pensato a dove riporre viti e bulloni.

UNICA

Se c'è un'auto che si può personalizzare è proprio Wrangler. Come per la Harley (altro mito americano) la sfilza di accessori e personalizzazioni curata da Mopar supera quota cento. Ci si può sbizzarrire per rendere ancora più unica una vettura che già nasce con l'idea di non essere omologati

QUALITA'

Se il brand Jeep sta spopolando nel mondo (è il cavallo di battaglia globale della galassia Fca) è anche per il livello decisamente migliorato della produzione. La Wrangler non fa eccezione: interni molto curati, assemblaggi robusti, infotainment da veri millennials, 65 sistemi di sicurezza. Il dubbio, semmai, è che sia fin troppo "fighetta" per interpretare il ruolo di regina dell'off-road. Del resto, quanti vogliono una Wrangler anche se non hanno mai visto un guado in vita loro...? Il listino del resto non è popolare si parte da 48mila euro per la tre porte Sport.

COME VA

Ecco, se avevamo dei dubbi sulla raffinatezza, vengono immediatamente smentiti da un test davvero tosto in fuoristrada. La Sahara con pneumatici stradali si inerpica letteralmente ovunque con un livello di comfort incredibile. La Rubicon utilizzando  ridotte e  differenziale si spinge anche dove non osereste: nei boschi della Stiria abbiamo attraversato guadi, scalato montagne, superato fango e discese degne del Rubicon Trail americano. A proposito, l menù è ricco: due sistemi di trazione integrale full time active on demand - Command-Trac e Rock-Trac, assali Dana next-generation, bloccaggi elettrici dei differenziali Tru-Lock, differenziale a slittamento limitato Trac-Lok e barra stabilizzatrice anteriore a scollegamento elettronico. Su asfalto sia la Rubicon con pneumatici tassellati, sia la più confortevole Sahara non hanno certo nella  precisione di sterzo il piatto forte, così come la deriva nel misto si avverte;  si apprezza però un comfort decisamente maggiore sia a livello di seduta che di acustica. Serve qualche minuto per prendere confidenza con una plancia fin troppo ricca di tasti, pulsanti e luci. Buona la visibilità, veloce il cambio automatico a 8 marce. Il 2.2 turbodiesel  da 200 Cv (in alternativa c'è il 2.0 litri benzina da 272 Cv) spinge molto bene sia in accelerazione che in ripresa nonostante la mole. E vi assicuriamo che non si passa inosservati