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Paura al Cairo: esplosione e incendio in un deposito militare

13 luglio 2018, 10:57

Paura al Cairo: esplosione e incendio in un deposito militare

Una grande esplosione, seguita da un incendio le cui fiamme hanno illuminato il cielo nella notte, si è verificata ieri sera in due cisterne della società petrolchimica militare Heliopolis, a poche decine di metri dall’aeroporto del Cairo. L’esplosione ha provocato il ferimento di un sergente di polizia e di un guardiano caduti da una torre di controllo per lo spostamento d’aria. Le fiamme sono state domate rapidamente dalle squadre della difesa civile della società.
Secondo quanto ha dichiarato alla stampa un portavoce militare, l’esplosione e l’incendio sarebbero stati causati dall’alta temperatura che si è sviluppata nella zona. Al Cairo il bollettino meteo ha registrato oltre 34 gradi centigradi, ma nel corso della giornata in quella zona la temperatura è stata anche più alta. Il portavoce ha precisato che la società Heliopolis appartiene al ministero dell’Industria militare.
Nelle fasi immediatamente successive all’esplosione, e mentre le fiamme si levavano alte dalle due cisterne, le prime notizie diffuse dall’emittente saudita Al Arabiya sono state contradditorie. L’incidente era stato segnalato in un deposito di carburanti all’esterno del recinto aeroportuale ed era stata annunciata la sospensione temporanea dei voli in partenza e in arrivo al Cairo. Subito dopo, però, il ministro dell’aviazione civile ha smentito queste informazioni ed ha precisato che il traffico aereo non è mai stato sospeso.
Gli organi competenti militari hanno avviato comunque un’inchiesta per accertare le circostanze dell’accaduto e per quantificare i danni provocati dall’incidente.

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