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EDITORIALE

Miglioriamo l'estate dei nostri vecchi

di Francesco Bandini -

14 luglio 2018, 17:48

Miglioriamo l'estate dei nostri vecchi

In una lettera al Corriere una coppia di pensionati reduce da un volo Ryanair ha lamentato la scortesia di una hostess, che in malo modo si era rifiutata di aiutarli a sollevare un pesante bagaglio. Nelle stesse pagine Massimo Gramellini raccontava di un’anziana che ha chiamato il 113 denunciando una rapina solo per avere un po’ di compagnia dai poliziotti, che capendo la sua situazione le hanno offerto il caffè e l’hanno accompagnata in chiesa. Questo mentre a Roma zelanti vigili urbani in borghese multavano una vecchina quasi centenaria che, per combattere la solitudine estiva, anziché starsene reclusa in casa, si è armata di sgabello e si è messa a fare lavori di uncinetto davanti a una fermata della metro, vendendo per pochi euro presine e centrotavola.
Di fronte alla vecchiaia c’è la maleducazione, c’è l’ottusità e qualche volta c’è l’umanità. Quasi sempre ci si dimentica che un giorno saremo tutti vecchi. C’è chi finge di ignorare che chi ha superato una certa soglia ha problemi ed esigenze diversi da quelli di chi è più in gamba; c’è chi si ostina ad applicare regole rigide a situazioni che richiedono elasticità; e c’è chi nonostante tutto cerca di fare qualcosa per questi anziani, fosse anche solo una piccola cosa. Ogni estate arriva il sacrosanto appello: «Prima di partire per le vacanze, dona il sangue». Si potrebbe aggiungere: «...E dai una mano a un anziano solo».