Sei in Archivio

TORRE DEL LAGO

Spiaggia gay in Versilia: polemiche sulla gestione "negata"

La società: "Burocrazia o omofobia?". Il Comune: "Documenti non in regola"

17 luglio 2018, 20:58

Spiaggia gay in Versilia: polemiche sulla gestione

(ANSA) - Polemica in Versilia per la mancata aggiudicazione provvisoria della gestione della spiaggia di Torre del Lago, nel comune di Viareggio (Lucca), da anni dedicata al mondo gay e lesbo.
La società che ha vinto la gara per il lotto 2, la Gel staff srl (che fa capo al Mama Mia) si chiede perchè l’amministrazione comunale non abbia ancora proceduto all’affidamento: «Burocrazia o omofobia?» si domanda, lanciando anche la petizione online 'Il Comune dice no alla spiaggia dei gay'. «La spiaggia non è stata affidata per documentazione non in regola: nessuna presa di posizione politica dietro a una decisione che spetta ai tecnici del Comune e che non possono e non devono prescindere dalla legge», la risposta dell’amministrazione.
In una nota diffusa dal Mama Mia si spiega che sono state due le gare per altrettanti lotti di spiaggia: alla prima, ad aprile, Gel Staff «è stata esclusa a priori» per una firma digitale valida per il Comune ma «non riconosciuta dalla Provincia», un’esclusione ritenuta «arbitraria e forzata».
Alla seconda gara, il 13 giugno, Gel Staff era l’unica partecipante, è stata ammessa e dichiarata vincitrice ma oggi, a oltre un mese, il Comune «non ci ha ancora rilasciato l'assegnazione provvisoria adducendo come motivazione l’attesa di documenti non dovuti».
Al bando della seconda gara, replica il Comune, «ha partecipato un solo concorrente che ha dichiarato di avvalersi di una seconda società per la gestione della spiaggia. Per legge vanno richiesti ed ottenuti i Durc (Documento unico di regolarità contributiva) di entrambe le società. Nel caso specifico, mentre il primo è risultato positivo, il secondo, giunto dopo vari solleciti solo in questi giorni, è risultato negativo, alla luce di un ammanco pari a circa 65.000 euro per contributi assistenziali e previdenziali. La procedura autorizzativa è chiara: la legge vieta l’affidamento in caso di Durc negativo. Non ci sono margini di discrezionalità».