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Portata con l'inganno in Italia e costretta a prostituirsi: minorenne salvata dai vigili

18 luglio 2018, 17:07

Portata con l'inganno in Italia e costretta a prostituirsi: minorenne salvata dai vigili

Nei giorni scorsi gli operatori del Reparto Antiviolenza e Tutela Minori della Polizia Municipale, coordinati dall’Ispettrice Debora Veluti, sono intervenuti a supporto dell’Unità di Strada dei Servizi Territoriali, allertati su un possibile caso di tratta di esseri umani e sfruttamento della prostituzione minorile. Vittima di questi reati aberranti, una ragazza minorenne di origini nigeriane.

La ragazza ha raccontato agli operatori della Polizia municipale di essere finita nella rete di un’organizzazione che la controllava e la sfruttava, costringendola a prostituirsi in una città del sud Italia. 

Lei è riuscita però a sfuggire al controllo dei propri aguzzini ed è giunta, solo dopo numerose peripezie, a Parma.

La ragazza ha raccontato agli agenti di essere stata contattata nel paese di origine da una donna che, fingendosi amica di famiglia, l’ha convinta con l’inganno ad affrontare il viaggio verso l’Europa con la promessa di un lavoro, di un futuro di benessere e di poter continuare gli studi in un'università importante.

La minore ha ripercorso con gli agenti il lungo e doloroso viaggio affrontato prima di approdare sulle coste italiane, durante il quale è stata costretta a subire abusi di ogni tipo. Dal racconto è emerso che, pochi giorni dopo il suo arrivo in Italia, la ragazza sia stata prelevata da un’altra connazionale direttamente da un centro di accoglienza del nord Italia, per essere poi accompagnata in una città del sud e qui sia stata costretta a prostituirsi per ripagare il debito contratto per il viaggio pari a 25 mila euro

Per due lunghissimi anni la minore è sottostata a tutto ciò, fino a quando, alcuni giorni fa, è riuscita a trovava il coraggio di fuggire.

La ragazza è stata subito messa al sicuro e assegnata ad una struttura protetta. Nel frattempo sono state  messe in atto una serie di attività a riscontro del suo racconto ed è emerso un quadro veritiero. Sono stati quindi avviati ulteriori accertamenti ed è stata informata l’Autorità Giudiziaria per la opportuna direzione delle indagini.

  “Un'altra importante operazione del Nucleo Antiviolenza della Polizia Municipale di Parma: un Nucleo che lavora al fianco delle persone più vulnerabili, con grande efficienza, competenza e professionalità - ha commentato l’assessore alla Sicurezza Cristiano Casa - Ringrazio quindi tutti gli operatori del Nucleo per questo ennesimo risultato e per il loro lavoro quotidiano di tutela e sostegno a persone in difficoltà, in molti casi invisibili agli occhi della società".