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EDITORIALE

Va in scena «Il processo» di Kafka

di Francesco Monaco -

18 luglio 2018, 15:47

Va in scena «Il processo» di Kafka

«Oggi voglio scrivere di altre cose, ma le cose non vogliono». (Franz Kafka, Lettere a Milena). «Pippein non rompere il cazzein» (Emanuele Calaiò, whataspp a De Col).
Queste due frasi hanno in comune solo l'aggettivo «kafkiano», che del resto si presta perfettamente a descrivere l'intero castello accusatorio costruito contro il Parma dalla Procura federale della Figc. Oggi è il 18 luglio, sono passati due mesi esatti da quella che avrebbe dovuto passare alla storia come la «notte magica del Picco» e che invece, come un incubo, continua a turbare le notti - ma anche i giorni e i programmi - di una squadra, di una società, di una tifoseria, di una città.
La sentenza di primo grado è attesa non prima di lunedì, poi ci sarà eventualmente l'appello. Continueremo quindi kafkianamente a scrivere di queste cose anche se vorremmo parlare di altre: di calciomercato, dell'imminente calendario di serie A, della suggestione di vedere CR7 al Tardini. Speriamo di farlo presto, augurando al Parma miglior sorte di quella capitata a Josef. K. Nel «Processo» di Kafka naturalmente.

fmonaco@gazzettadiparma.net