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Politica

Contributi al Pd: decreto ingiuntivo da 82mila euro per Grasso

L'ex presidente del Senato non ha mai versato le quote destinate al partito

20 luglio 2018, 19:58

Contributi al Pd: decreto ingiuntivo da 82mila euro per Grasso

Il Tribunale di Roma ha emesso il decreto ingiuntivo nei riguardi dell’ex presidente del Senato Pietro Grasso nel quale gli si ingiunge di pagare gli 82.000 euro di quote che i parlamentari Dem si erano impegnati a pagare mensilmente al partito. Lo ha confermato il Tesoriere del Pd, Francesco Bonifazi, contattato telefonicamente.

«Il mio unico commento - ha aggiunto Bonifazi - è che le regole vanno rispettate, specie se si di decide di stare in una comunità».  «Su 63 richieste di decreto da noi avanzate - ha riferito Bonifazi - il giudice ne ha emessi praticamente quasi tutti. Noi abbiamo preso l’impegno, durante l’approvazione del bilancio, di destinare tutti questi soldi a sostegno dei nostri lavoratori in cassa integrazione. Po è chiaro che tra l’emissione del decreto e la percezione effettiva del denaro, ahimè, passerà del tempo».

Ma Grasso, al di là della nobile finalità decisa dal Pd, non ci sta e promette battaglia. «Non ho ancora ricevuto alcuna notifica di decreto ingiuntivo - premette -, quindi non so su quali base possa essere stata emessa. Di certo c'è che nessuno mi ha mai chiesto una determinata cifra mensile (1.500 euro, ndr.) nel corso di tutta la scorsa legislatura, e da presidente del Senato, come so essere norma, non ho ritenuto di finanziare alcuna attività politica, oltre ad aver rinunciato, tra le altre, alla parte di indennità che viene solitamente utilizzata per finanziare i partiti».