Sei in Archivio

IL CASO

Sommerso dai debiti, grazie alle «legge salva suicidi» conserva la casa già all'asta

25 luglio 2018, 07:02

Sommerso dai debiti, grazie alle «legge salva suicidi» conserva la casa già all'asta

Georgia Azzali

Quarantotto ore dopo avrebbe perso anche l'ultima certezza. L'asta giudiziaria per la casa di famiglia era stata fissata, e c'era anche chi era pronto a comprarla: le offerte erano già arrivate. Sfiancato dai debiti e con un lavoro precario, a 34 anni, Fabrizio (il nome è di fantasia) si sarebbe trovato senza un tetto sulla testa insieme al padre e alla madre. Ma il tribunale ha bloccato la vendita, dicendo sì all'istanza di sospensione della procedura esecutiva che aveva presentato, assistito dagli avvocati Claudio Defilippi e Franco Varesi. Il giudice Pietro Rogato ha fissato l'udienza a settembre, ma nel frattempo la cessione dell'immobile è sospesa. Una volta omologato il piano, inoltre, i creditori non potranno più intraprendere o continuare azioni cautelari o esecutive, né acquisire diritti di prelazione sul patrimonio di Fabrizio.

Il «Piano del consumatore»: è stata questa la mossa che ha fatto virare il suo destino. La strada è stata tracciata nel 2012 con l'approvazione della cosiddetta legge «salva suicidi», che consente a chi vive una situazione di sovraindebitamento di presentare una proposta di rientro diluita nel tempo, dopo aver comunque ottenuto dal tribunale la nomina di un professionista che verifica e attesta il piano. Un'opportunità per tanti travolti dalla crisi che ha colpito duro, ammesso che non siano sottoposti a procedure concorsuali, come fallimenti o concordati, e che nei cinque anni precedenti non abbiano già fatto ricorso a una procedura di liquidazione o di sovraindebitamento. Inoltre, la domanda non può essere presentata da chi ha fatto fallire, per sua responsabilità, accordi analoghi precedenti.

Indebitati sì, ma non recidivi o truffatori. E pronti a pagare, seppure in modi e tempi concordati. Come Fabrizio, che per diversi anni ha portato avanti insieme al padre una società che produceva e vendeva prodotti per la comunicazione. Poi, il vento è girato: sempre meno commesse e la necessità di chiedere vari finanziamenti per non chiudere. Così fino al 2012, quando Fabrizio ha ceduto le proprie quote e poi liquidato la società. Ma i debiti sono rimasti: un buco complessivo di 164.249 euro. Prima di tutto il mutuo della casa, oltre 140mila euro ancora da versare alla banca, e quasi 15mila euro di tributi vari da dare all'Agenzia delle entrate. Qualche migliaia di euro, poi, vanno restituiti a un'agenzia di prestiti e a uno studio legale.

Certo, Fabrizio ha un lavoro, seppure a tempo determinato, ma i 1.600 euro al mese che guadagna non gli consentono di pagare le rate del mutuo e il resto. Ecco, allora, il piano per poter spalmare - e diminuire di circa 36mila euro - tutti i debiti accumulati. A partire dal mutuo con la banca: Fabrizio pagherà esclusivamente il 100% dell'attuale valore della casa, ossia 99.300 euro, così come risulta dalla perizia allegata all'istanza di vendita all'asta. Verranno invece onorati totalmente i debiti con l'Agenzia delle entrate e con lo studio legale, mentre quelli con la finanziaria (crediti chirografari) saranno saldati al 15%. Ci sono poi le spese della procedura per la presentazione del piano: circa 12mila euro, tra quanto dovuto al professionista nominato dal tribunale e ciò che finirà in spese legali (comunque senza interessi), che saranno saldati totalmente. Il tutto, secondo la proposta depositata, sarà pagato in 255 rate mensili da poco più di 500 euro. Insomma, in poco più di 21 anni Fabrizio dovrebbe dire addio ai suoi problemi, considerando che potrà contare anche sull'aiuto del padre che si è impegnato a versare 300 euro al mese per tutto il tempo.

Un orizzonte lontano. Ma alla fine Fabrizio avrà risparmiato qualche decina di migliaia di euro. E soprattutto avrà salvato la casa.

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal