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In Emilia Romagna via libera al progetto di donazione di organi a cuore non battente

26 luglio 2018, 18:59

In Emilia Romagna via libera al progetto di donazione di organi a cuore non battente

Donazione di organi non solo in seguito all’accertamento di morte encefalica, con criteri neurologici, ma anche a cuore non battente, secondo criteri cardiologici. Dopo le prime esperienze già avvenute in Emilia-Romagna, la Giunta ha dato il via libera al progetto 'Donazione di organi a cuore non battentè (DCD, Deceased after Cardiac Death) della Regione - che lo finanzierà con circa 300mila euro annui - individuando quale sede promotrice l'Ospedale Bufalini di Cesena (Azienda Usl Romagna). In questo modo ci si allinea con gli obiettivi strategici del Programma nazionale Donazioni di organi 2017-2019 del Centro Nazionale Trapianti (approvato in Conferenza Stato-Regioni il 14 dicembre 2017), che intende implementare questa tipologia di donazione.
«In Emilia-Romagna abbiamo iniziato a effettuare donazioni di organo a cuore non battente nel 2016 - spiega l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi- Parliamo di procedure di grande complessità, che richiedono competenze molto elevate e lavoro di squadra, oltre che attrezzature adeguate. Anche grazie a questi interventi è possibile aumentare il numero dei potenziali donatori e quello degli organi utilizzabili. Con il progetto approvato spingiamo ulteriormente in questa direzione, consapevoli che possiamo farlo grazie alla qualità clinica e organizzativa degli ospedali e dell’interno sistema di primo soccorso della nostra regione».
Sia la donazione di organi e tessuti su persone di cui è stata accertata la morte con criteri neurologici (la cosiddetta morte encefalica), sia quella a cuore fermo, sono strettamente regolamentate dalla legge. Le prime donazioni a cuore fermo in Emilia-Romagna sono state fatte dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Sant'Orsola-Malpighi di Bologna nel 2016 e gli organi sono stati trapiantati dall’èquipe della Chirurgia dei Trapianti. Complessivamente in regione, tra il 2016 e i primi sei mesi 2018, sono stati trapiantati 34 organi (11 fegati, 23 reni) da 13 donatori a cuore non battente.
La Regione, assieme al Centro Regionale di riferimento per i Trapianti, dopo aver valutato le potenzialità organizzative e professionali sviluppate dai diversi centri e le esperienze di prelievo e donazione a cuore fermo già fatte dal Sant'Orsola Malpighi di Bologna, dal Bufalini di Cesena, dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, dal Policlinico di Modena e dall’Ospedale Sant'Agostino Estense di Baggiovara (Modena), ha voluto avviare un programma di incentivazione dell’attività di donazione a cuore fermo.
In Emilia-Romagna il numero dei donatori utilizzati è cresciuto progressivamente negli ultimi anni: 99 nel 2014, 118 nel 2015. Nel 2016 hanno raggiunto quota 142; nel 2017 c'è stata una leggera flessione nei donatori utilizzati, 122, nonostante un aumento delle segnalazioni di potenziali donatori rispetto agli anni precedenti. Questo risultato è dovuto all’innalzamento dell’età media dei donatori, compresa tra i 63 e i 64 anni, e la conseguente qualità degli organi donati. Ciò ha inciso sul calo rilevato nei trapianti tra il 2016 (367 tra Bologna, Modena e Parma) e il 2017 (339 sui tre centri). Nei primi sei mesi 2018 sono state 136 le segnalazioni di potenziali donatori a fronte di 180 trapianti distribuiti nei tre centri (fegato 59, cuore 12, rene totale 105 di cui 18 da donatore vivente, polmoni 4).
Le opposizioni dei parenti alla donazione, al momento della richiesta dei medici, sono passate dal 30,1% del 2014 al 27,6% del 2015, al 26% del 2016, per raggiungere il 28,2% nel 2017. E' fondamentale quindi, sottolinea la Regione, proseguire nell’impegno di sensibilizzazione della popolazione alla donazione, anche a fronte del numero dei pazienti in lista d’attesa per un trapianto: in Emilia-Romagna attualmente sono 1.143. Per quanto riguarda le dichiarazioni di volontà di donazione degli organi registrate ad oggi negli uffici anagrafe da parte dei cittadini emiliano-romagnoli, sono 226.599, con l'85% di consensi e il 15% di opposizioni.