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POLITICA

La Lega a Pizzarotti e Casa: "In città la criminalità dilaga. Quartieri in balia degli spacciatori"

31 luglio 2018, 16:25

La Lega a Pizzarotti e Casa:

Visto il tono del dibattito sul tema sicurezza in città, alle repliche del sindaco Federico Pizzarotti e dell'assessore Cristiano Casa agli attacchi del ministro Matteo Salvini, non poteva mancare la controreplica dei leghisti di Parma. Ovviamente a sostegno del ministro.
«Pizzarotti e i suoi amici creano i problemi, tocca poi ai “populisti” risolverli», scrivono la deputata Laura Cavandoli e il senatore Maurizio Campari.
«La foga con cui il sindaco Pizzarotti e il (non percepito) assessore alla (in)sicurezza Casa hanno attaccato il ministro Salvini e la Lega dimostrano che abbiamo toccato il nervo scoperto degli ex civici che governano Parma in attesa di passare con il Pd: l’insicurezza e il degrado di interi quartieri abbandonati alla criminalità d’importazione da una giunta irresponsabile», proseguono.
«Pizzarotti e Casa, per anni, hanno accusato di razzismo e populismo chi chiedeva più sicurezza in città. Solo oggi, preoccupati per le prossime elezioni regionali, provano a inventarsi qualche proposta. Risultato? Città e campagne sono il Far west e i parmigiani non li prendono più sul serio», proseguono i parlamentari Cavandoli e Campari.
«Pizzarotti e Casa, più di una volta, hanno dichiarato che il problema non sono tanto gli spacciatori, ma i trafficanti internazionali e i parmigiani che si drogano. Il risultato? Spaccio ovunque, a tutte le ore del giorno e della notte e quartieri in balia degli spacciatori - continuano -. Pizzarotti e Casa hanno riempito la città di clandestini sostenendo che sia una cosa normale. Addirittura hanno utilizzato la sala comunale per attaccare Salvini perché bloccava le navi delle Ong che portano in Italia i clandestini. Risultato? Ora chiedono l’esercito per tenere a bada le “risorse” che rendono la stazione invivibile per parmigiani e turisti».
Dopo aver stigmatizzato il comportamento poco rispettoso del sindaco e della sua giunta nei confronti del ministro dell'Interno, i due parlamentari parlano della videosorveglianza in città. «Cinque telecamere “intelligenti” per 200 mila abitanti: meno di quelle di Busseto e Fontevivo che non arrivano a 10 mila abitanti. Capoluogo surclassato dalla provincia».
La lettera, in chiusura, rivendica i risultati ottenuti dal ministro dell'Interno. «Salvini - concludono Cavandoli e Campari - ha fermato i barconi dei trafficanti di schiavi e iniziato a varare norme per fermare il business dell’immigrazione con il suo spreco di denaro pubblico».
Anche il vicepresidente dell'assemblea legislativa della Regione, il leghista Fabio Rainieri, accusa il sindaco di aver sottovalutato il problema sicurezza in città.
«Almeno dal 2015, da quando come gruppo Lega Nord in Regione abbiamo cominciato a chiedere con forza che fosse ripristinata nei quartieri più a rischio criminalità l’operazione strade sicure, ideata e portata a Parma dall’allora ministro dell’Interno leghista, Roberto Maroni nel 2008, il sindaco di Parma ha avuto diverse occasioni per chiedere l’esercito. Invece - ricorda Rainieri - accodandosi all’idea portata avanti dall’amministrazione regionale Pd guidata dal suo amico Bonaccini, preoccupata più della militarizzazione delle città che dell’imperversare della criminalità, ha ripetutamente bocciato quell’idea».
Rainieri, dopo aver sostenuto che Pizzarotti «non ha fatto nulla di concreto per arginare una criminalità che continua a proliferare», denuncia l'inutilità della nuova sede dei vigili al San Leonardo. «Se la polizia municipale fosse stata meno dietro le scrivanie e un po’ di più per le strade di Parma - conclude - sarebbe stato commesso qualche crimine in meno».
r.c.