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PARMA

Mense, Seletti: «Qualche concessione ai gusti dei bimbi». Con appello a genitori e insegnanti

«Alta la qualità del servizio»

di Chiara Cacciani -

01 agosto 2018, 14:20

Mense, Seletti: «Qualche concessione ai gusti dei bimbi». Con appello a genitori e insegnanti

Tutti i discorsi dei genitori a tema scuola finiscono velocemente, inevitabilmente, intensamente lì: la «famigerata mensa».
Assessora Seletti, da un anno lei ha la delega alla Scuola. Da mamma, però, quei discorsi li avrà ascoltati spesso...
«Infatti pagavo lo scotto di sentire i compagni di classe dei miei figli che dicevano “ma che schifo...”. Per questo ho iniziato subito un tour di indagini a sorpresa nelle mense scolastiche. E sono rimasta piacevolmente stupita: spesso i bambini si fanno influenzare, in realtà la qualità del servizio è in generale alta e i controlli precisi e puntuali. Teniamo talmente a questo tema che abbiamo assunto una esperta (vedi box a fianco, ndr.). In più siamo tra i pochi ad avere la garanzia di una ditta esterna di controllo, oltre a un capitolato in cui la qualità la fa da padrona: tutto bio e a km zero. La differenza con chi spende la metà è evidente.
Ha parlato di controlli a sorpresa. Molti genitori pensano che di sorpresa ce ne sia poca, lo sa, vero?
Invece garantisco che è così, e vale anche per i controlli dei genitori. Io di solito decido con mezz'ora di anticipo. A volte è più di un assaggio nello stesso giorno, per capire se c'è una diversa gradibilità di un piatto a seconda dell'età o di chi cucina. Che senso avrebbe avvisare le cuoche? Se il servizio non funziona al meglio, ne va dei nostri soldi e della nostra immagine. Deve passare un messaggio fondamentale...
Quale?
L'obbiettivo è individuare le criticità e trovare il modo per superarle. Ritengo fondamentale coinvolgere tutti: i genitori delle commissioni, che fanno corsi per essere competenti nei controlli, le tecnologhe che attuano un monitoraggio costante, le cuoche, che hanno interesse ad avere buoni giudizi sui loro piatti. E poi gli insegnanti: il loro atteggiamento in mensa fa la differenza.
Lo ha rilevato anche nei suoi sopralluoghi?
Sì. L'ora del pasto è curriculare, è educazione alimentare. Abbiamo verificato che dove c'è chi ha capito l'importanza del suo ruolo, è partecipe al pasto e stimola ad assaggiare, allora la gradibilità dei piatti è più alta.
Come pensa di migliorare il servizio?
Da subito ho voluto che le nuove ricette venissero testate non solo dagli addetti ai lavori ma anche dai bambini. Anche quest'anno lo faremo a Giocampus per il suo grande bacino di utenti diversi per età e per abitudini alimentari. Aumenteremo però il numero di bambini coinvolti e ospiteremo anche alcuni figli di maestre e un campione di genitori delle commissioni. L'anno scorso il ragù vegetale era stato un successo a Giocampus ed è invece poi diventato la criticità dell'anno. Ma anche questo è stato utile: abbiamo appurato che a seconda della cucina cambiava moltissimo e ora facciamo test diffusi per uniformare le preparazioni.
Altre novità?
Ho chiesto di fare qualche concessione in più ai gusti dei bambini. Possiamo permettercelo perché abbiamo già raggiunto un ottimo livello di introduzione di cibi sani abbinati ai progetti di diffusione dell'attività motoria».

L'esperta «L'alternativa in bianco? Ecco perché no»
Da dicembre è stabilmente nell'organico del Comune. Esperta di scienze alimentari, è Annalisa Fortini a studiare le criticità del menù scolastico, a lavorare sulle segnalazioni e a pensare a nuovi piatti da introdurre.
«Le novità? Da settembre ci saranno un piatto tipico parmigiano che non vogliamo ancora svelare, una pasta alla mediterranea e le ricette coi legumi rinnovate: sono state ripensate per risultare più gradevoli. Stiamo poi valutando l'introduzione della Micca di Parma e di pane realizzato con diversi tipi di farine».
E sull'alternativa fissa del pasto in bianco, che qualcuno periodicamente rispolvera, dice: «Non può essere contemplata: si perderebbe il polso della situazione, anche dei singoli utenti, dal punto di vista dell'apporto nutrizionale. La strada per noi è un'altra: rendere sempre più gradito il menù».